Diocesi: mons. Caiazzo (Matera) agli studenti, “l’insegnamento più importante arriva da vite che parlano di amore e solidarietà”

“La memoria storica è fatta di pagine che gli uomini scrivono con la propria vita. A scuola imparate tante cose perché le studiate, ma l’insegnamento più bello, che resta scritto per sempre con inchiostro indelebile, è quello della vita capace di parlare il linguaggio dell’amore, dell’altruismo, del dare la vita senza esitare a favore di altri che spesso non conosciamo”: si rivolge agli studenti del liceo scientifico “Dante Alighieri” di Matera mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, arcivescovo di Matera-Irsina, intervenuto ieri all’intitolazione dei laboratori di fisica, informatica e scienze dell’istituto a quattro ex alunni scomparsi prematuramente e che si sono distinti nell’impegno per la scienza e nella solidarietà. “Da questi banchi sono uscite storie che nel tempo continueranno a parlare. Non leniscono il dolore dei genitori, dei familiari, ma sicuramente danno a loro e a noi l’opportunità di vivere e continuare a farli parlare attraverso il nostro impegno” ha aggiunto il presule. Giannando Mastronardi è morto nel 1974 per salvare un amico che stava annegando. Alessandro Cilla, che dopo gli studi a Matera era diventato astrofisico, ha perso la vita nel 2018 dopo una grave malattia. Sorte simile è toccata a Linda Carlucci, morta a soli quindici anni, e Luca Cotrufo, scomparso nel 2016, che hanno dato testimonianza di coraggio nella sofferenza. “A Matera famoso è il pane. In queste storie c’è il vero pane profumato di vita, che nutre la vostra giovinezza, di cui dovete essere sempre più protagonisti” ha concluso mons. Caiazzo.

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