Diocesi: Frosinone, Caritas e Servizi sociali insieme contro la povertà tra luci e ombre del reddito di cittadinanza

Un tavolo di lavoro permanente tra centri di ascolto Caritas, servizi sociali dei comuni, assessori, specialisti, terzo settore del territorio della diocesi di Frosinone è stato attivato per un contrasto sinergico alla povertà estrema. Il progetto, insieme a quelli delle diocesi di Aversa e Reggio Emilia, è stato presentato a Roma in un seminario promosso da Caritas Italiana e Ordine degli assistenti sociali. “Il primo scopo è lo scambio di informazioni– riferisce al Sir Marco Toti, direttore della Caritas di Frosinone-Veroli-Ferentino – Le persone che si rivolgono ai servizi e ai centri di ascolto sono le stesse. Ci confrontiamo perciò sulle singole storie, così da creare un approccio promozionale, in cui la famiglia viene aiutata a uscire dalla situazione di disagio piuttosto che girare per i diversi enti per chiedere aiuto per compilare una domanda di sussidio o per il pagamento di una bolletta”. Il progetto, che coinvolge direttamente gli operatori che incontrano gli utenti, ha ricevuto forte impulso nell’estate 2018, con l’ampliamento del reddito d’inclusione, e ora con il reddito di cittadinanza. “Il Rei prevedeva la collaborazione tra terzo settore e servizi sociali, perché partiva dalla presa in carico della persona, che era al centro. Il reddito di cittadinanza, invece, parte dalla componente economica e non sempre prevede l’accompagnamento delle persone – prosegue Marco Toti – Stiamo perciò rimodulando i nostri interventi, in cui vorremmo coinvolgere anche i centri per l’impiego, che dovrebbero avere un ruolo per il reddito di cittadinanza”.

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