Biennale della Prossimità: operatori sociali, “povertà generata da un’economia che ha perso di vista la persona”

“La povertà viene generata da un’economia che ha perso di vista la persona. È invece l’uomo a dover tornare al centro”. Questa la sintesi del focus sulle povertà, tra gli ultimi della Biennale della Prossimità, che si è conclusa ieri nella Città vecchia di Taranto. Promotori dell’incontro sono stati, Comunità Giovanni XXIII, Uil e Fondazione Ebbene. “C’è un atteggiamento di stigmatizzazione del fenomeno – hanno spiegato gli operatori sociali – un atteggiamento quasi punitivo nei confronti di chi non ce la fa economicamente. La condizione di povero viene accentuata nella sua classificazione. Ad esempio molti soggetti che hanno la tessera del reddito di cittadinanza hanno vergogna ad utilizzarla per fare la spesa al supermercato. Quello che notiamo è che c’è una distanza tra chi predispone questi strumenti, e chi vive davvero la condizione di marginalità. Non c’è dialogo con politica ed istituzioni. Occorre che il terzo settore torni ad esercitare un ruolo politico, nel senso più ampio del termine”. Sabato gli ultimi eventi artistici per le strade, che in quattro giorni hanno coinvolto circa 320 artisti tra teatro, musica, mostre, installazioni. In serata l’evento clou pensato per promuovere le partecipazione della comunità locale: la cena di strada. Le donne del rione hanno preparato, riso patate e cozze, parmigiane, frittate di verdure e tanti altri prodotti tipici pugliesi, da condividere. In una piazza solitamente spoglia, decine di tavoli e musica popolare. “La biennale ha tanti linguaggi, perché non vogliamo solo ragionare sulla prossimità ma anche provarla. In questo senso la cena di strada è un momento di condivisione importante – ha spiegato uno dei quattro co-direttori della Biennale, Gianfranco Marocchi – in cui si sceglie di uscire dalla propria casa e di sedersi accanto a qualcuno che forse neanche si conosce. Questo è stato possibile perché la Biennale non arriva dall’alto ma ha lavorato insieme ai cittadini del quartiere”.

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