Santità laicale: sette “santi della porta accanto”. Il 18 maggio a Madrid la beatificazione di Guadalupe Ortiz de Landázuri

Da Chiara Luce Badano a Carlo Acutis; da Enrique Shaw a Chiara Corbella Petrillo; da Marta Obregón ad Angelica Tiraboschi e a Guadalupe Ortiz de Landázuri. Sono i “santi della porta accanto”: beati o venerabili di cui si è parlato lo scorso 30 aprile a Roma, presso la Pontificia Università della Santa Croce, nel contesto dell’imminente beatificazione di Guadalupe Ortiz de Landázuri, il prossimo 18 maggio a Madrid. “Non ho più niente, ma ho ancora il cuore e con quello posso sempre amare”, diceva Chiara Luce Badano nella testimonianza di Franz Coriasco, mentre per Carlo Acutis, ricorda Federico Piana, l’Eucarestia era “l’autostrada per il Cielo”. “Siamo convinti di essere incaricati di migliorare il mondo e di poterci riuscire?” si chiedeva Enrique Shaw, imprenditore argentino, nella testimonianza di Silvia Correale, postulatore della causa di beatificazione del Servo di Dio. Chiara Corbella Petrillo “non chiese mai la grazia della guarigione ma di continuare a credere”, evidenzia padre Romano Gambalunga, postulatore della causa di beatificazione della serva di Dio. “Dio è la cosa più importante della mia vita”, diceva Marta Obregón Rodríguez. Della serva di Dio, studentessa spagnola e “martire della purezza” parla Antonio Riquelme, responsabile del Cammino neocatecumenale per la sua causa. Per Angelica Tiraboschi, studentessa “gioiosa testimone nella Croce”, il Signore “fa di ognuno di noi un capolavoro”, riferisce il padre Marcello. Guadalupe Ortiz de Landázuri, una delle prime donne a far parte dell’ Opus Dei, verrà beatificata il prossimo 18 maggio a Madrid. Nelle sue lettere al fondatore Josemaría Escrivá, Guadalupe riconosceva i propri limiti: “Sono un disastro, ma eccomi”. “La sua vita è stata normale, ma la sua normalità è stata piena di Dio”, conclude Carla Vasallo, del Comitato internazionale per la beatificazione.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo