Papa Francesco: all’Associazione Stampa Estera, “no a cibo avariato della disinformazione, offrire il pane buono della verità”

(Foto Vatican Media/SIR)

“In un tempo in cui, specialmente nei social media ma non solo, molti usano un linguaggio violento e spregiativo, con parole che feriscono e a volte distruggono le persone, si tratta invece di calibrare il linguaggio”. Lo ha detto Papa Francesco ai membri dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, ricevuti in udienza stamani nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano. “In un tempo di troppe parole ostili, in cui dire male degli altri è diventato per molti un’abitudine, insieme a quella di classificare le persone, bisogna sempre ricordarsi che ogni persona ha la sua intangibile dignità, che mai le può essere tolta – ha aggiunto il pontefice -. In un tempo in cui molti diffondono fake news, l’umiltà ti impedisce di smerciare il cibo avariato della disinformazione e ti invita ad offrire il pane buono della verità”. Il Papa ha poi affermato che “il giornalista umile è un giornalista libero”, “libero dai condizionamenti”, “libero dai pregiudizi”, e “per questo coraggioso”. “La libertà richiede coraggio!”, ha esclamato Francesco. Al termine dell’udienza, il Papa ha donato ai partecipanti all’incontro il libro “Comunicare il bene. Le parole di Papa Francesco”, volume edito dalla Libreria editrice vaticana che raccoglie i discorsi, le interviste e i messaggi in materia di comunicazione di Jorge Mario Bergoglio – Papa Francesco.

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