Diocesi: Perugia, incontro su “la Chiesa oltre il silenzio della pornografia”. P. Kilcawley (Lincoln), “la cura è arrendersi a Dio”

Per il terzo anno consecutivo l’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve ospita incontri sul fenomeno della pornografia, organizzati dall’associazione di promozione sociale e di ispirazione cristiana “Puri di Cuore”. Nel fine settimana si è tenuto un incontro nell’antica Abbazia di Montemorcino di Perugia rivolto a catechisti, insegnanti, operatori, mediatori, consulenti familiari e sacerdoti. A parlare è stato padre Sean Kilcawley, direttore dell’Ufficio per la pastorale familiare della diocesi di Lincoln (Nebraska) e consulente della Conferenza episcopale statunitense (Ces) per la stesura di un documento come risposta pastorale al problema della porno-dipendenza. Il religioso ha evidenziato che per arginare questo fenomeno “la Chiesa deve accompagnare con attenzione e premura le persone più fragili”. “Occorre parlare con il bambino di 10-12 anni che guarda queste immagini dal suo smartphone regalato dai genitori per il compleanno. Ai giovani, come agli adulti, occorre far scoprire la bellezza del proprio corpo insegnando loro a coltivare lo stupore della bellezza dell’essere amati”. A p. Kilcawley è stato chiesto come poter accompagnare una persona a liberarsi da questa dipendenza. “Attraverso l’evangelizzazione – ha risposto – si accompagna una persona dal suo buio verso la luce, Cristo”. “Il lavoro di accompagnamento di un sacerdote, ma anche di un laico, è quello di entrare nella vita di queste persone citando il Vangelo e proseguire con il camminare con loro. La cura per qualsiasi dipendenza è arrendersi a Dio. La nostra libertà giunge quando ci arrendiamo a Dio”.

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