Pastorale salute: Anelli (Fnomceo), “il diritto alla salute è in capo al cittadino, non allo Stato”

“Oggi ci sentiamo come coloro che promuovono il diritto alla salute. Siamo i medici del cittadino e non dello Stato. Vogliamo essere coloro che stanno insieme al cittadino per questa gloriosa conquista della applicazione dei diritti. Ci sentiamo i medici dei cittadini”. Così Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), al convegno nazionale di pastorale della salute, che si conclude oggi a Caserta. “Questo comporta un cambiamento nell’approccio fra noi e lo Stato – ha spiegato -. Non vogliamo essere considerati strumento ma tutori dei cittadini, vogliamo diventare i garanti della democrazia perché fondata sui diritti”. “Non ci può essere libertà senza diritti e diritti senza libertà. I diritti sono assicurati solo da democrazia e libertà. Il diritto è in capo non allo Stato, ma al cittadino. Il diritto è del cittadino. Nel nostro caso – ha sottolineato il presidente della Federazione dei medici -, il diritto alla salute previsto dalla legge istitutiva del servizio sanitario nazionale, che è lo strumento per attuare l’articolo 32 della Costituzione”.

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