Diocesi: mons. Semeraro (Albano), “Motu Proprio di Francesco rende legalmente obbligatorio quanto lo era già moralmente”

È stata pubblicata dalla diocesi di Albano una nota introduttiva al Motu Proprio di Papa Francesco “Vos estis lux mundi” a firma del vescovo di Albano, mons. Marcello Semeraro. Il testo è stato presentato ieri ai vicari territoriali e presenta un’analisi delle nuove norme per prevenire abusi su minori e persone vulnerabili. “Quanto era già moralmente obbligatorio, ora lo diventa anche legalmente e disciplinarmente” spiega mons. Semeraro. Dopo avere illustrato la struttura della lettera apostolica, il presule ne pone in evidenza gli elementi di novità: “C’è anzitutto l’obbligo per ogni diocesi della Chiesa cattolica di dotarsi di sistemi stabili e facilmente accessibili al pubblico per presentare le segnalazioni sugli abusi. C’è, inoltre, l’obbligo per tutti i chierici, i religiosi e le religiose che vengano a conoscenza di un abuso o di un caso di copertura di un abuso, di darne tempestiva segnalazione all’Ordinario […]. Tutti, poi, e non soltanto quanti hanno l’obbligo giuridico di segnalare, possono presentare segnalazione per condotte che potrebbero configurarsi come criminali”. Le indagini devono essere fatte con “procedure e tempi per ottenere risultati attendibili, sottolineando per questo l’importanza che vi sia l’assistenza di esperti laici” rileva il vescovo di Albano, che conclude sottolineando “l’affermazione del rispetto per le leggi statali” e invitando i vicari a diffondere il testo tra tutti i sacerdoti, “anticipando quanto poi sarà ripreso a livello comune”.

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