Pastorale salute: don Burgio (cappellano Beccaria), “non si può educare senza sporcarsi le mani”

“Gli autori di bullismo sono persone a loro volta ferite”. A ricordarlo è stato don Claudio Burgio, cappellano nel carcere minorile Beccaria di Milano, durante il convegno nazionale sulla pastorale della salute in corso a Caserta. “Sono persone che stanno molto male – ha continuato -. Qual è il male che tocca questi ragazzi? Credere alla propria sufficienza. Pensano di bastare a loro stessi. Feriscono perché sono stati feriti. Sono abituati da sempre a divorare l’altro”. Come entrare in contatto con loro? “Spesso noi adulti usiamo la nostra professione o funzione”, ha risposto. Ma “non serve. Mi sono lasciato ferire. Fuori dal carcere non avevo mai pensato a toccare le mani di un ragazzo che ha ucciso”. “Ho imparato che non si può educare senza sporcarsi le mani, senza entrare nel male di questi ragazzi”.

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