Papa Francesco: udienza, “c’è un male misterioso che penetra tra le pieghe della storia, silenzioso come il serpente”

foto SIR/Marco Calvarese

“C’è un male nella nostra vita, che è una presenza inoppugnabile”. Lo ha ribadito il Papa, che nell’udienza di oggi, dedicata alla settima invocazione del Padre Nostro – “ma liberaci dal male” – ha fatto notare che “i libri di storia sono il desolante catalogo di quanto la nostra esistenza in questo mondo sia stata un’avventura spesso fallimentare”. “C’è un male misterioso, che sicuramente non è opera di Dio, ma che penetra silenzioso tra le pieghe della storia”, ha affermato Francesco: “Silenzioso come il serpente, che porta il veleno silenziosamente”, ha aggiunto a braccio. “In qualche momento pare prendere il sopravvento”, l’analisi del Papa: “in certi giorni la sua presenza sembra perfino più nitida di quella della misericordia di Dio”. “Nei momenti di disperazione, è più nitida”, ha aggiunto ancora a braccio.

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