Notizie Sir del giorno: ragazzi Mondo Migliore a udienza Papa, elezioni europee, manifesto Università, sgombero rom a Giugliano, ospedali Venezuela, Osservasalute 2018

Udienza generale: i ragazzi del Centro “Mondo Migliore” sulla papamobile. “Abbiamo invitato il Papa a venire a Rocca di Papa per un gelato”

Grande gioia oggi per i ragazzi del Centro “Mondo Migliore” di Rocca di Papa. Grida, confusione, e tanta emozione. I loro occhi sono tornati a sorridere ancora. “È stata una cosa bellissima”, dice al Sir Angelo Chiorazzo, fondatore della Cooperativa Auxilium, impegnato ora con una certa difficoltà a riportare i ragazzi “a casa”. Tra loro ci sono anche gli otto bambini che hanno avuto questa mattina la fortuna di salire sulla papamobile nel passaggio tra i fedeli prima della udienza generale. Sono attualmente ospitati con le loro famiglie nel Centro di Rocca di Papa e seguiti dalla Cooperativa “Auxilium”. Alcuni sono arrivati sui barconi, altri invece hanno potuto raggiungere il nostro Paese in tutta sicurezza e direttamente dalla Libia con un corridoio umanitario il 29 aprile scorso, il terzo organizzato negli ultimi mesi dal Viminale insieme all’Acnur. Mohannad, 15 anni, arrivato alcuni mesi fa su un barcone dalla Siria ma già iscritto in una scuola di Rocca di Papa, racconta in italiano di aver potuto anche parlare con Papa Francesco. “Gli ho detto: Ti aspettiamo al Centro Mondo Migliore per un gelato e lui ha risposto: ok”. (clicca qui)

Elezioni europee: Parlamento Ue, “10 cose per te”. In un video risposte concrete ai bisogni dei cittadini

(Bruxelles) Ci sono almeno “10 cose che il Parlamento europeo ha fatto per te in questi ultimi cinque anni” e che, alla vigilia del voto per il rinnovo del Parlamento europeo forse vale la pena richiamare, per comprendere le conseguenze della scelta che compiranno i cittadini con la propria scheda elettorale il 26 maggio. Un video prodotto dall’Europarlamento illustra sinteticamente, e a mo’ di esempio, alcune delle misure che i 751 eurodeputati hanno approvato tra il 2014 e il 2019 e che rappresentano un innegabile passo avanti per tutti: si va dalle norme sul roaming a tariffa nazionale (“roam like at home”), a quelle per ridurre l’uso di sacchetti di plastica leggera, che tanto pesano sull’inquinamento di mari e fiumi, al divieto (in vigore dal 2021) di utilizzo di prodotti di plastica monouso (piatti, posate, cannucce). Sono poi state abolite le tariffe discriminatorie per gli acquisti online e l’e-commerce in un Paese Ue diverso dal proprio. Tra le misure approvate dal Parlamento anche quelle che garantiscono anche ai neo-papà il diritto a un minimo di 10 giorni di congedo parentale e ai lavoratori che si occupano di parenti gravemente malati 5 giorni di congedo l’anno. E poi la richiesta che siano triplicati i finanziamenti Erasmus+ nel prossimo quadro finanziario pluriennale 2021-2027, per permettere a sempre più giovani europei di partecipare a questo programma in materia di istruzione e formazione. (clicca qui)

Manifesto per l’Università: mons. Russo (Cei), “importante l’attenzione al dialogo e a cammini di libertà che aiutano l’uomo a farsi prossimo dei suoi simili”

“La firma oggi del Manifesto per l’Università è molto importante perché attesta una tappa di un percorso iniziato da tempo: anche i contenuti del Manifesto mettono in evidenza pensieri e azioni comuni, dei valori che corrispondono a un’attenzione reciproca che il mondo dell’Università e la Chiesa, per prima, hanno nei confronti dell’uomo”. Lo dice al Sir mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, a margine della firma, oggi pomeriggio a Roma, del Manifesto per l’Università, sottoscritto dalla Conferenza episcopale italiana e dalla Conferenza dei rettori delle Università italiane (Crui). “La Chiesa, quando è fedele a se stessa, diventa strumento di promozione umana. E quale mondo più dell’Università è importante anche rispetto alla formazione delle persone e alla promozione anche di una cultura che è attenta alla persona e all’uomo del nostro tempo?”, osserva il presule. Per il segretario generale della Cei, nel Manifesto “è importante la volontà di attenzione al dialogo e alla libertà, intesa non solo nel senso di poter scegliere – perché questo è scontato – ma proprio di percorsi che aiutano gli uomini e le donne del nostro tempo, anche attraverso l’Università, a fare un cammino di libertà e, quindi, a poter vivere nella società e nel mondo con quella capacità nuova di andare incontro ad altri uomini. Farsi prossimi ai propri simili è anche segno di una cultura che non può non essere attenta, quando diventa occasione di formazione accademica, alle persone soprattutto”. (clicca qui)

Rom: Stasolla (Associazione 21 luglio), “sgombero forzato di 450 rom a Giugliano. Dopo Casal Bruciato un altro focolaio di odio”

Da venerdì scorso 450 rom di cui la metà bambini, vagano senza mèta tra le campagne di Giugliano, in Campania. Sono stati sgomberati dall’amministrazione comunale di Giugliano senza che sia stata offerta loro una soluzione abitativa alternativa. “Dopo Torre Maura e Casal Bruciato è un altro focolaio d’odio contro i rom”. Lo ha denunciato oggi, durante una conferenza stampa a Montecitorio, l’Associazione 21 luglio, chiedendo al governo nazionale e locale “un intervento urgente volto a garantire servizi minimi e a salvaguardare il diritto alla salute e alla scolarizzazione”. Il presidente Carlo Stasolla è oggi al terzo giorno di sciopero della fame per protestare contro l’abbandono istituzionale delle famiglie rom di Giugliano. Hanno anche lanciato un mail bombing contro le istituzioni coinvolte che ha già raccolto in poche ore migliaia di adesioni. “C’è un filo rosso di odio verso i rom che collega Casal Bruciato a Giugliano – ha affermato –. La vita di 450 persone, tra cui numerosi neonati e bambini, è messa a serio repentaglio da politiche irresponsabili e noncuranti della dignità umana. Temiamo uno sgombero ulteriore e l’aggravarsi di una situazione già critica. La polizia ha anche sequestrato le automobili dove dormono perché prive dei contrassegni assicurativi. Sono state anche fatte minacce di tipo razziale di carattere discriminatorio e di sottrazione dei minori, facendo leva sulla debolezza di queste persone”. (clicca qui)

Venezuela: la Caritas consegna batterie supplementari ad alcuni ospedali grazie alla sinergia con la Banca internazionale per lo sviluppo

La Caritas del Venezuela ha concretizzato negli ultimi due giorni alcune iniziative di aiuti umanitari, documentate attraverso i suoi profili social. Si tratta, soprattutto, di batterie elettriche supplementari e di altri apparecchi destinati alle strutture ospedaliere del Paese, giunte attraverso il finanziamento della Banca internazionale per lo sviluppo (Bid, nell’acronimo in lingua spagnola). Ieri una batteria elettrica è stata consegnata all’ospedale Felipe Guervara Rojas di El Tigre. Sarà utilizzato dal reparto neonatale. Lunedì alcune batterie erano state consegnate ad altrettante strutture ospedaliere, sempre grazie alla sinergia con il Bid. (clicca qui)

Osservasalute 2018: Italia sempre più longeva. Tumori prima causa di morte. Mortalità neonatale tra le più basse al mondo

Gli italiani sono lenti a modificare abitudini nocive per la salute come fumo, sedentarietà e alimentazione scorretta, ma nel nostro Paese si muore sempre meno, grazie soprattutto ai miglioramenti nell’assistenza sanitaria e ai traguardi della medicina moderna. Non a caso l’Italia, con 83,4 anni di vita media (81 per gli uomini; 85,6 per le donne) attesa alla nascita nel 2016 (ultimo anno disponibile per i confronti internazionali), è da anni uno dei Paesi più longevi nel contesto internazionale, secondo dopo la Spagna (83,5 anni) tra i Paesi Ue. Un dato rilevante per la salute degli italiani è rappresentato dalla forte riduzione della mortalità prematura diminuita, dal 2004 al 2016, del 26,5% per gli uomini e del 17,3% per le donne. In generale, in poco più di 30 anni, il tasso standardizzato di mortalità totale si è ridotto di oltre il 50% nel periodo 1980-2015 ed il contributo delle malattie cardiovascolari è stato quello che più ha influito sul trend in discesa della mortalità. Sono alcuni dati emersi dal Rapporto Osservasalute 2018 presentato oggi a Roma, giunto alla XVI edizione e curato dall’Osservatorio nazionale sulla salute nelle Regioni italiane che opera nell’ambito di Vihtaly, spin off dell’Università Cattolica presso la sede di Roma. Significativamente diminuita la mortalità neonatale e infantile che ha raggiunto livelli tra i più bassi del mondo, anche migliori di quelli osservati nei Paesi occidentali più sviluppati, passando da 3,16 decessi per 1.000 nati vivi a 2,81 per 1.000 nell’arco temporale 2010-2016. (clicca qui)

Elezioni europee: mons. Suetta (Ventimiglia-Sanremo), “esprimere un voto ‘secondo coscienza’”. Europa sia “comunità a misura dell’uomo”

È un richiamo “al dovere di esprimere un voto ‘secondo coscienza’” quello espresso dal vescovo di Ventimiglia-Sanremo, mons. Antonio Suetta, in vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo in programma il prossimo 26 maggio. “Per un cattolico – spiega il vescovo – significa agire in modo da favorire la diffusione della civiltà cristiana, la civiltà dell’amore, caratterizzata dalla fede come valore capace di dare senso all’esistenza intera e di plasmare efficacemente ogni comunità a misura dell’uomo”. “Tutto ciò – sottolinea – è particolarmente vero per l’Europa, realtà culturale e storica, prima ancora che aggregazione di Stati o di sistemi finanziari”. Mons. Suetta ribadisce che “come cattolici, non solo siamo a favore dell’Europa, ma desideriamo pure contribuire come in passato, con l’apporto di un umanesimo autentico e religioso, a creare uno spazio comune che favorisca la libertà, i diritti umani e il progresso integrale dell’uomo”. “In questi anni – osserva il vescovo – purtroppo abbiamo registrato una tendenza culturale volta a cancellare, nascondere e ridimensionare la matrice cristiana dell’Europa. Un pensiero anticristiano si è affermato come egemone, in nome di una singolare tolleranza interreligiosa e di una malintesa laicità”. Per mons. Suetta, “se l’Europa continuasse a vivere come una colpa la propria tradizione, la propria storia e la propria identità, sarebbe destinata ad arrendersi ad un globalismo mondiale, che rende le persone pedine di un sistema economico che ruota attorno al consumismo e al volume degli affari, in cui non c’è spazio per la solidarietà, per la vita, per la famiglia, per l’uomo”. (clicca qui)

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