Diocesi: Albano, “Creativi per fare”, dal discernimento si passa all’azione nel prossimo convegno pastorale

Si svolge dal 3 al 5 giugno al centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Rm) il convegno pastorale della diocesi di Albano sul tema “Creativi per fare. Il discernimento all’opera”. L’appuntamento, che ogni anno vede la partecipazione di circa mille persone, si pone in continuità con i passati convegni pastorali e con il percorso ordinario diocesano. “Il tema della creatività è il risultato di un cammino in cui siamo partiti dai giovani – spiega al Sir mons. Gualtiero Isacchi, vicario per la pastorale della diocesi di Albano –. Per educarli alla fede sono necessari adulti in grado di accompagnare e non di essere ‘compagnoni’. Così, abbiamo dedicato due anni al discernimento. Ora è il momento di mettersi all’opera”. L’icona evangelica del “vino nuovo in otri nuovi”, dalla parabola del Vangelo di Matteo, accompagna la tre giorni di lavori, che prevede una prolusione del vescovo, mons. Marcello Semeraro, e le relazioni della biblista suor Grazia Papola, vicedirettrice dell’Istituto di scienze religiose di Verona, e del coach Fabrizio Carletti, esperto nella formazione su progetti e analisi dei bisogni. “Come ci ha stimolato il nostro vescovo, una pastorale generativa non è efficace con vecchie strutture di lavoro – aggiunge mons. Isacchi –. Se il mondo è cambiato, servono nuove modalità formative. In diocesi abbiamo iniziato percorsi per sacerdoti e direttori di uffici pastorali con coach su temi della leadership e del lavoro insieme. L’obiettivo è arrivare anche nelle parrocchie con le nuove metodologie, per una nuova pastorale”.

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