Primo maggio: Thyssen (Commissione), “Europa sociale priorità assoluta”. Diritti dei lavoratori, i risultati Ue

Bruxelles, 30 aprile: la commissaria Ue Marianne Thyssen

(Bruxelles) “Domani si celebra nuovamente la Giornata internazionale dei lavoratori, festa del lavoro, che quest’anno rappresenta un momento particolarmente adatto per guardare alla strada fatta e a quella da fare”. Lo afferma la commissaria Marianne Thyssen alla vigilia del 1° maggio. “Negli ultimi dodici mesi, sulla base delle proposte della Commissione europea, l’Ue ha compiuto notevoli progressi per migliorare i diritti dei lavoratori. Le nuove norme relative a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili hanno aumentato la protezione dei lavoratori più vulnerabili nel nuovo mondo del lavoro, soprattutto per quelli che lavorano con contratti atipici. Abbiamo adottato misure per garantire che tutti i lavoratori siano sufficientemente coperti dai regimi di sicurezza sociale e tutelati contro l’incertezza economica, indipendentemente dal loro status occupazionale”. Nuove norme comunitarie sull’equilibrio tra attività professionale e vita familiare “aiuteranno i genitori e i prestatori di assistenza che lavorano a conciliare la vita familiare e la carriera professionale sulla base delle pari opportunità tra uomini e donne”. Inoltre la nuova Autorità europea del lavoro “sosterrà la mobilità equa dei lavoratori all’interno dell’Unione, sia per le imprese sia per i lavoratori transfrontalieri”. Thyssen afferma che l’Ue ha aumentato la protezione contro una serie di agenti chimici cancerogeni sul luogo di lavoro. “E grazie alla legge europea sulla disabilità oltre 80 milioni di persone con disabilità potranno accedere più facilmente a prodotti e servizi chiave quali telefoni, computer, e-book e commercio elettronico”.
La commissaria aggiunge: “Tutte queste iniziative scaturiscono dal nostro impegno costante per realizzare il pilastro europeo dei diritti sociali. Il pilastro è la nostra bussola per oggi e per il futuro: continuerà a orientare i responsabili politici verso norme migliori e più eque, in modo che l’Europa possa affrontare le sfide sociali del 21º secolo”. “Il pilastro europeo dei diritti sociali ci ricorda costantemente che dobbiamo collaborare per costruire l’Europa sociale che vogliamo: istituzioni dell’Ue, Stati membri e parti sociali, ciascuno di noi nell’ambito delle proprie competenze e con i propri strumenti. La prossima settimana i leader europei si riuniranno a Sibiu per discutere del futuro dell’Europa. Sono convinta che in futuro l’Europa sociale resterà una priorità assoluta, così che tutti possano sviluppare ulteriormente quanto già realizzato finora a beneficio di tutti”.

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