Festival Biblico: al via il 2 maggio a Vicenza con mons. Bregantini e l’attore Neri Marcorè

Verrà inaugurata giovedì 2 maggio a Vicenza la quindicesima edizione del Festival Biblico (Officine di manutenzione ciclica Ferrovie dello Stato – ore 21). “Della Polis, dei cittadini. La vita urbana, le convivenze, la relazione nella comunità” il titolo della serata, che vedrà in dialogo mons. Giancarlo Bregantini, arcivescovo metropolita di Campobasso-Bojano, e l’attore Neri Marcorè, moderati da Marino Sinibaldi, direttore di Rai Radio3. I due ospiti converseranno sul senso e sul valore che hanno oggi parole come comunità, relazione, convivenza, in un contesto come quello odierno in cui la polis/città evoca più che mai esclusione, negazione, traffico.
Dopo l’inaugurazione il Festival prenderà il via nella diocesi di Vittorio Veneto dal 3 al 5 – che apre questa edizione con l’attesa anteprima del 1° maggio che ospiterà a Sacile (Pordenone) mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme – e in quella di Verona dal 3 al 6. A Vittorio Veneto, a “tracciare un panorama sulla polis il più possibile a 360°”, saranno fra gli altri l’architetto Mario Botta, il filosofo Umberto Curi, il filosofo Alberto Sartori e il biblista don Maurizio Girolami.
Nella diocesi scaligera, invece, il Festival accompagnerà il pubblico dalla Verona romana a quella medievale con l’architetto Guendalina Salimei e don Valerio Pennasso, direttore dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei. Tra gli appuntamenti  lo spettacolo sulle città bibliche, intitolato “Beth” (sabato 4 maggio) – nel quale le celebri Gerico, Sodoma, Gerusalemme, descritte nelle Scritture, prenderanno la parola attraverso un’interprete d’eccezione, l’attrice Daniela Poggi, per l’occasione affiancata dall’attore Attilio Fontana – e lo spettacolo esperienziale con i detenuti del carcere di Montorio “Ne la città dolente” (venerdì 3 maggio), scritto e diretto dal regista Alessandro Anderloni. Un cammino tra le mura del penitenziario, sui passi dell’Inferno di Dante Alighieri, accompagnati dai detenuti-attori del gruppo teatrale del carcere di Verona, e da una decina di studenti delle scuole secondarie veronesi, chiamati come co-protagonisti.

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