Veglia pasquale: Termoli-Larino, celebrazione del vescovo De Luca in carcere. “Nuova luce nella nostra vita”

“In questa Veglia celebrata in carcere abbiamo assistito a un evento di liberazione e di grande gioia trasfigurato nei volti di tutti i fratelli presenti e in una commozione condivisa con quelle barriere inferriate che sembravano scomparire e unirci nella piena gratitudine al Signore”. Lo ha detto il vescovo di Termoli-Larino, mons. Gianfranco De Luca, nell’omelia della veglia pasquale che ha celebrato nella cappella del carcere di Larino e durante la quale quattro detenuti (Silvester, Luftim, Naim e Adriatic) hanno ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana. “Gesù che vince la morte nella resurrezione porta nuova luce nella nostra vita – ha affermato mons. De Luca –. Fare Pasqua significa sperimentare realmente l’incontro con Gesù risorto e celebrarlo tra noi nella consapevolezza di essere amati da Dio, dal Figlio suo, e fratelli tra noi nel saperci accogliere, perdonare e saper guardare il bello di ognuno”. Il presule ha evidenziato che “la nostra fede è un qualcosa di straordinario e si fonda in un vivente, in colui che ha vinto la morte e ha liberato e sciolto ogni catena e ogni paura”. Ha poi giudicato “significativo” il fatto di “avere assistito, in questi giorni, anche a dei riavvicinamenti da parte di qualcuno che non si era mai confessato e, mosso dal racconto della passione del Signore, lo ha fatto e questa sera ha ricevuto la comunione”. Infine, l’invito del vescovo rivolto a tutti: “Sperimentare nella Risurrezione che Gesù è vivo e cammina con noi tutti i giorni e in ogni circostanza”.

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