Mozambico: Opera Don Orione, la Provincia del Brasile Sud in aiuto di popolazioni colpite da ciclone Idai

È passato poco più di un mese da quando il ciclone Idai si è abbattuto sul Mozambico, lasciando enormi danni, uccidendo più di 600 persone e ferendone oltre 1.600. Attualmente 73.000 sono le persone che vivono nelle tendopoli o in campi allestiti per far fronte a tale emergenza, oltre 100mila sono le case andate distrutte e più di mezzo milione gli ettari di campi coltivati andati interamente perduti. A questa già grave situazione si aggiunge l’epidemia di colera che registra un maggior numero di contagi soprattutto nella provincia di Sofala.
Anche la Provincia religiosa orionina “Nossa Senhona da Anunciaçao” (Brasile Sud) si è attivata per aiutare la popolazione del Mozambico colpita dal ciclone Idai, attraverso una raccolta fondi. Sono due, infatti, le comunità orionine presenti nel Paese africano: una si trova nella capitale Maputo, l’altra poco più a nord a Xai-Xai. Qualche giorno fa padre José Geraldo da Silva, insieme a padre Dénis Zoungrana Somketta e al chierico mozambicano Luis Bernardo, hanno visitato i familiari dei chierici e dei seminaristi orionini originari della zona di Beira, maggiormente colpita dal ciclone.
Fortunatamente tra loro non ci sono state vittime ma alcuni hanno perso tutto, delle loro case è rimasto solo qualche cumulo di legno e pezzi di lamiera. “Raggiungerli non è stato facile – ha spiegato p. José Geraldo – soprattutto quelli che abitano nelle zone più periferiche perché le vie di comunicazione non esistono più, occorre spostarsi a piedi perché le strade sono impraticabili. Per via degli alberi caduti durante la tempesta, inoltre, molte zone sono ancora prive di energia elettrica”.

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