Libri: “Europa matrigna”? La chiave di lettura di Thierry Vissol, tra identità e sovranità

“L’Unione europea non è il Santo Graal. Come tutte le creazioni umane ha pregi e difetti: gli inglesi, che hanno scelto di uscirne, stanno dimostrando quanto sia difficile e costoso rinunciare ai benefici che questa appartenenza comporta”. Lo sostiene Thierry Vissol, economista, storico, già docente universitario e funzionario della Commissione europea, oggi direttore del Centro euro-mediterraneo Librexpression della Fondazione Giuseppe Di Vagno, nel suo libro “Europa matrigna. Sovranità, identità, economie” (edizioni Donzelli), che attraversa i grandi temi della politica comunitaria soprattutto attraverso la chiave di lettura della sovranità. L’Ue ha prodotto nella sua lunga storia innumerevoli vantaggi ai cittadini europei; nonostante ciò, molti di essi “la criticano, a volte a giusto titolo a volte meno, senza tuttavia avere la percezione dei vantaggi che essa assicura. Prova ne è l’ondata di malcontento antieuropeista che sta montando in molti Paesi. Partiti nazionalisti, sovranisti, a volte apertamente razzisti e xenofobi, non fanno più paura e, stando ai sondaggi, attirano un elettore su tre”. Secondo Vissol, “la loro base è alimentata dalla rabbia e dalla sfiducia crescente verso i partiti tradizionali, ritenuti incapaci di rispondere alle richieste di cambiamento. Queste rivolte contro il vecchio ordine politico, contro un mondo globalizzato e senza confini dal quale si sentono esclusi, portano alla rivendicazione di un ritorno a sovranità nazionali chiuse nonché al rifiuto di una governance di Bruxelles. Così, l’Ue è percepita come una matrigna che avanza pretese senza dare nulla in cambio”.
Ma la realtà sarebbe, nell’interpretazione dell’autore, “ben diversa. Pochi politici hanno il coraggio di dirlo e i media tendono a inseguire il rumorio delle pulsioni eversive che fioriscono sui social invece di raccontare ciò che funziona o come funziona”. Il volume analizza i temi del dibattito sull’Europa (identità nazionale, sovranità, questione demografico-migratoria, crisi economica) e, secondo l’editore, “cerca, appoggiandosi anche sulla storia, di rispondere alle accuse che a essa vengono mosse da ogni parte. Pur avendo ben chiari i limiti dell’Unione europea, Thierry Vissol ci racconta che cosa può offrirci questa così bistrattata ‘matrigna’, invitandoci a considerarla non tanto un problema ma come l’unico modo per preservare veramente la nostra identità e sovranità”.

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