Pasqua: mons. Viola (Tortona), “non c’è vita nuova senza cambiamento”

“Non c’è novità senza cambiamento: il nostro impegno quaresimale di conversione diventa nel tempo di Pasqua la gioia della vita nuova”. Lo ricorda mons. Vittorio Viola, vescovo di Tortona, che nel Messaggio rivolto alla diocesi in occasione della Pasqua augura “a tutti è di lasciarci rinnovare dalla potenza del suo amore, sia come singoli sia come comunità”. “Siamo chiamati, nei giorni del sacro triduo, a stare con lui nella sua ultima cena; ad accogliere l’enormità del dono del suo Corpo e del suo Sangue; ad adorare la sua Croce, strumento della nostra salvezza, prezzo del nostro riscatto; a lasciarci raggiungere negli abissi dei nostri sepolcri, dove sperimentiamo in molti modi la morte”, spiega mons. Viola sottolineando che “è proprio qui che ci coinvolge la potenza della sua risurrezione, in forza del suo amore per il Padre, che risplende nella sua obbedienza fino alla morte, e del suo amore per noi, che si rivela nella perfetta solidarietà con la nostra morte”. “L’amore – afferma – è più forte della morte”. La riconciliazione con Dio, aggiunge, “ha delle conseguenze: la riconciliazione con se stessi che non è il frutto di un percorso di accettazione di sé ma è l’effetto di chi si sente amato e quella con i fratelli che non è il risultato di uno sforzo umano ma il dono della comunione”. “Nel nostro cammino di Chiesa – conclude mons. Viola – altro non siamo chiamati a vivere: immersi dentro la sua Pasqua per la grazia del battesimo, diventiamo figli nel Figlio e fratelli tra di noi. Afferrati dalla sua risurrezione nel sigillo dello Spirito, ci nutriamo del suo Corpo per costruire ogni giorno la comunità, forma visibile della nostra comunione”.

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