Pasqua: mons. Turazzi (San Marino-Montefeltro), “appello per corridoi umanitari e degna accoglienza della vita”

In occasione della Pasqua, sono due gli appelli che arrivano da mons. Andrea Turazzi, vescovo di San Marino-Montefeltro. Il primo è a fare “tutto il possibile, nel rispetto delle leggi e secondo le possibilità, per progettare corridoi umanitari per l’accoglienza e l’integrazione di migranti e profughi”. “Con l’impegno di tutti le soluzioni si trovano”, scrive il vescovo ricordando che “dobbiamo augurarci cessino le emigrazioni forzate, non la mobilità umana liberamente scelta, un vantaggio per tutti”. Il secondo appello è “per una degna accoglienza della vita”. “Ognuno di noi ha il diritto e il dovere di immaginare il modello di società nel quale vorrebbe vivere”, osserva mons. Turazzi che chiede di costruire insieme una città “dove una mamma in difficoltà può non percorrere la scorciatoia dell’aborto, ma trovi aiuto e sostegno e sia tutelata la sua salute e la bellezza dell’Amore che ha generato il suo bimbo”. “Non guardo al passato, se non alle sue grandi lezioni, ma – chiarisce – alla civiltà del domani, dove la vita trionfa sempre: la civiltà della risurrezione”. Nel Messaggio, mons. Turazzi fa riferimento ai tanti “motivi di apprensione di queste ore, in casa nostra e nel mondo, come in Libia e Venezuela” e all’incendio di Notre Dame, davanti al quale tuttavia “ci siamo accorti quanto siamo legati ai simboli e ai capisaldi della nostra identità cristiana che la laicità non cancella e ci siamo ridestati più europei in questa Europa così poco amata”. “’Ricordati: risorgerai!’” sono le parole, conclude il vescovo, che oggi risuonano “a dispetto delle Cattedrali in fiamme, delle esistenze ferite, degli inverni del cuore, dei progetti falliti”.

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