Pasqua: mons. Pellegrini (Concordia-Pordenone), “la vera novità che aiuta a guardare il mondo con uno sguardo nuovo”

“La novità è uno dei criteri decisivi per comprendere e vivere nel nostro tempo”. Tanto che “l’innovazione è considerata da tutti come la scelta decisiva fatta per uscire dal periodo di crisi di questi anni, la parola d’ordine per offrire a tutti e in particolare alle nostre famiglie più fiducia, più sicurezza e speranza per il futuro”. Parte da questa considerazione mons. Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia-Pordenone, per sottolineare nel Messaggio per la Pasqua che “la Risurrezione di Gesù introduce una tale novità nella storia, che ci porta a considerare il mondo con uno sguardo nuovo”. “Celebrare la Pasqua, per noi cristiani – osserva – significa ritornare alla sorgente della vita, ritornare all’origine e alla fonte della novità della vita”. Anche se “molti pensano che il cristianesimo appartenga al passato, come se avesse perduto qualsiasi possibilità di dire una parola accettabile all’uomo contemporaneo”, in realtà la Pasqua è “la luce non abbagliante che si propone non solo per illuminare la via, ma per dischiudere gli occhi sulla bontà della via da percorrere” e che “ci aiuta a cogliere il senso decisamente umano di ogni conquista e di ogni sconfitta, la forza e il coraggio di un impegno quotidiano di liberazione da ogni male, da ogni ingiustizia, da ogni egoismo”. Per un cristiano, ribadisce il vescovo, “non c’è Pasqua se non c’è rinnovamento e il principio di questa novità è il dono di Dio, della sua vita, della sua amicizia”. Così, conclude, “anche il gesto di scambiarci gli auguri o di donarci un semplice uovo di cioccolato, diventa il simbolo per celebrare la forza e la bellezza della vita che vince ogni male e sofferenza”.

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