Brasile: nel 2018 aumenta la violenza nei conflitti agrari e per l’acqua, nonostante il calo delle vittime

La Commissione per la Pastorale della Terra (Cpt) della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb) ha presentato il 34° rapporto annuale sui conflitti agrari nel 2018. La pubblicazione segnala una situazione grave e diffusa di violenza. Diminuiscono le vittime dei conflitti veri e propri, ma aumentano i leader sociali assassinati. E aumenta il numero stesso dei conflitti: 1.489 nel 2018, contro i 1.431 del 2017, la maggioranza dei quali concentrati nella regione amazzonica, come ha sottolineato durante la presentazione Antônio Canuto, giornalista e collaboratore della Cpt, durante la presentazione del rapporto. Circa un milione le persone coinvolte nei conflitti (per l’esattezza 960.630), con un aumento del 35% rispetto al 2017, quando erano state 708mila circa. Aumentano i conflitti per l’acqua, che raggiungono con 276 casi il numero massimo a quando, nel 2002, hanno iniziato a essere conteggiati. Ancora, 2.307 famiglie sono state cacciate dal loro territorio, con un aumento del 59% rispetto al 2017.
Il 2018 ha visto un calo sostanziale del numero di omicidi. Da 71 nel 2017 (con 5 massacri collettivi) è sceso a 28 nel 2018. La Cpt osserva, tuttavia, che negli anni delle elezioni si tende sempre a registrare una diminuzione di questo tipo di crimine. Malgrado ciò, il 2019 rivela un nuovo aumento del numero di omicidi. Nei primi 4 mesi dell’anno, la Cpt ha già registrato 10 assassinii in conflitti agrari, e questo numero potrebbe anche essere più alto. In un attacco avvenuto il 30 marzo nello stato dell’Amazzonia, una persona è stata uccisa e tre o più persone risultano disperse.
Dom Leonardo Steiner, segretario generale della Cnbb e vescovo ausiliare di Brasilia, nel corso della presentazione ha detto che è importante riflettere sull’aumento della violenza nelle campagne e che questa non è solo una preoccupazione della Cpt, ma di tutta la Chiesa brasiliana. Dom José de Witte, presidente della Cpt e vescovo di Ruy Barbosa (Bahia) ha lanciato l’allarme per l’aumento dei leader sociali uccisi.

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