Documento Abu Dhabi: p. Spadaro (La Civiltà Cattolica), “specchio di una visione che spinge l’acceleratore sulla profezia”

“Il Mediterraneo è un mare di fratture che congiungono mentre dividono”. Lo ha detto padre Antonio Spadaro, direttore de “La Civiltà Cattolica”, aprendo nella sede romana della rivista dei gesuiti la conferenza dal titolo “Fratelli e cittadini nel Mediterraneo. La profezia di Papa Francesco e dell’imam di Al-Azhar”, che conclude il seminario “Essere mediterranei”. “Un’iniziativa organizzata dopo la firma del Documento sulla fratellanza – ha spiegato il gesuita -. Nessuno sapeva nulla di questa firma. I giornalisti lo hanno saputo quando questo documento è stato firmato”. Tornando a parlare del seminario, p. Spadato ha spiegato che “abbiamo rivolto lo sguardo su tutti i paesi rivieraschi per capire quali prospettive si pongano e quali forze o problematiche si oppongono alla fratellanza, ricordando che attorno a questo mare si sono sviluppate le tre religioni monoteistiche”. “La realizzazione del bene deve compiersi con gli altri in una fraternità effettiva tra gli uomini che è il riflesso della paternità di Dio. La fratellanza è sempre il frutto di una visione che mette insieme teologia e storia”, ha aggiunto. Il direttore de La Civiltà Cattolica ha indicato nei “fratelli” e nei “cittadini” “il senso profondo del documento firmato da Papa Francesco e dall’Imam di Al Azhar”, che “non è lo specchio della realtà che stiamo vivendo ma di una visione che spinge l’acceleratore sulla profezia”.

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