Papa Francesco: incontro autorità. Ai cattolici, “essere servitori, promotori e difensori della fraternità umana”

(Foto Vatican Media/SIR)

“I cristiani si rallegrano per il posto fatto loro nella società marocchina”. Papa Francesco ha voluto terminare il suo primo discorso facendo riferimento a quella che in Marocco è una minoranza assoluta: i 30mila cattolici, che non arrivano neanche all’1% della popolazione e che domani assisteranno alla messa con la più grande partecipazione numerica nella storia del paese. “Essi vogliono fare la loro parte nell’edificazione di una nazione solidale e prospera, avendo a cuore il bene comune del popolo”, ha assicurato Francesco: “Da questo punto di vista, l’impegno della Chiesa Cattolica in Marocco, nelle sue opere sociali e nel campo dell’educazione attraverso le sue scuole aperte agli studenti di ogni confessione, religione e origine, mi sembra significativo”. “Essere qui, in Marocco, servitori, promotori e difensori della fraternità umana”, l’invito del Papa al suo popolo.  Infine il ringraziamento al re, alle autorità e a “tutto il popolo marocchino, per la vostra accoglienza così calorosa e per la vostra cortese attenzione. Shukran bisaf! L’Onnipotente, clemente e misericordioso, vi protegga e benedica il Marocco! Grazie”.

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