Economia e ambiente: mons. Caiazzo (Matera), “riconciliarci con la terra che abitiamo”

“La pace è minacciata non solo dalla corsa agli armamenti, ma anche dalla mancanza di rispetto per la natura”: sono parole di san Giovanni Paolo II, citate da mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, arcivescovo di Matera-Irsina, che introduce la terza sessione di lavori del convegno “Etica, cultura e bellezza. Le strade per una nuova economia” in corso a Matera e organizzato dalla Fondazione Interesse Uomo insieme alla Conferenza episcopale della Basilicata, al Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. “La mancanza di rispetto per il creato è mancanza di rispetto per la vita. La Chiesa ha fatto sentire la sua voce in questi anni sul tema e il percorso che ha portato alla ‘Laudato si’’ è lungo e fatto di molti documenti e interventi di sensibilizzazione dei giovani durante le Gmg. Benedetto XVI è intervenuto molto sul tema dell’ambiente”. E aggiunge: “Abbiamo bisogno di far penetrare luce sul tema dell’ambiente, per riconciliarci con la terra da cui veniamo, la nostra casa comune, perché sia liberata da ogni sfruttamento che avvelena il cibo. Dobbiamo amare e difendere la terra da ogni abuso, non sfruttiamola depauperandola. Dobbiamo tracciare regole che abbiano come obiettivo ‘i beni comuni’, per coltivare e custodire il rapporto tra uomo e creato, che è un rapporto che riguarda in definitiva i rapporti tra esseri umani stessi”, secondo la definizione di ‘ecologia umana integrale’, su cui tanto insistono i pontefici.

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