Casa della Carità: Firenze, inaugurato oggi il secondo lotto del complesso del condominio solidale

La “Casa della Carità”, nata a Firenze nel quartiere di Novoli per dare una riposta concreta all’esigenza di servizi e housing sociale per persone svantaggiate, è stata completata ed entra in piena attività. Oggi è stato inaugurato il secondo lotto del condominio solidale realizzato in via Corelli dall’arcidiocesi di Firenze, gestito dalla Fondazione Solidarietà Caritas Onlus, e co-finanziato con il contributo della Conferenza episcopale italiana e della Fondazione CR Firenze. Nel condominio solidale abitano persone con difficoltà economiche, anziani, bambini e migranti. I locali, divisi in due blocchi del nuovo edificio, sono costituiti da una grande cucina professionale, tre ampie sale, e un quarto spazio al piano superiore con 50 posti letto, che serviranno ad accogliere i migranti entrati nel sistema Sprar, presi in carico dalla Caritas. Nella cucina saranno preparati oltre 300 pasti al giorno destinati: ai frequentatori della mensa di quartiere, ai 50 migranti ospiti del condominio, ai 12 ragazzi del centro per minori, collocato sempre all’interno della Casa della Carità, e infine altri pasti saranno consegnati agli ospiti delle case di accoglienza gestite in città sempre dalla Caritas. Nell’altro edificio inaugurato nel 2016, si trovano la portineria, 14 mini appartamenti, un centro diurno per minori, e una sala incontri da 85 posti utilizzata per attività comuni. All’inaugurazione è intervenuto don Ivan Maffeis, sottosegretario della Cei: “Sullo sfondo di un tempo che presenta diversi segni di sfilacciamento sociale, diventa ancora più significativa e dirompente la solidarietà corale che qui si esprime nella realizzazione della Casa della Carità – ha affermato -. Casa dice famiglia, dice comunità, è spazio di relazioni, di aiuto, sostegno e reciprocità; casa è capitale sociale. Casa è cultura, testimonianza che è possibile, e fecondo, avvicinare l’altro, farsi prossimo, porsi accanto a quanti soffrono, con la sincera volontà di cambiare insieme le cose”.

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