Azzardo: Sardo (Ass. Casa famiglia Rosetta), “percorso terapeutico punta su potenziale cambiamento persona e aiuto della famiglia”

Tra i promotori del percorso “Con l’azzardo non si gioca”, iniziato oggi alla Facoltà Auxilium di Roma e che prosegue la prossima settimana con una performance tra musica e teatro e uno slotmob, c’è l’associazione Casa famiglia Rosetta di Caltanissetta. Il centro di accoglienza “Terra promessa” fa parte di questa realtà e Angela Sardo ne è la direttrice. “L’impegno della nostra associazione per il contrasto delle dipendenze nasce dalla storia della conversione di san Camillo De Lellis, che per noi è testimone di un percorso terapeutico che parte dalla spiritualità e punta sul potenziale di cambiamento presente in ogni persona – spiega nel suo intervento al convegno di Roma – Il terapeuta si pone affianco a una persona che con il gioco si è rifugiata in un vuoto. La famiglia è al centro del trattamento: ognuna ha una storia importante, però sono intervenuti fattori di crisi. Solo dalla famiglia e dalla relazionalità può partire la riabilitazione. Il familiare, che sia ‘codipentente’ o ‘vittima’, in è chiamato a rispondere allo tsunami che si è abbattuto sulla propria casa”. Il cambiamento proposto all’intera famiglia “ha bisogno di alleati, per sostenere le possibili ricadute nella dipendenza”. Infine, è fondamentale una protezione economica della famiglia, con l’aiuto di un consulente finanziario. “In Italia la legge ‘salva-suicidi’ del 2012 e quella dell’amministratore di sostegno del 2004 sono le possibilità più attente per la ricostruzione di un piano esistenziale per chi ha devastato il patrimonio di famiglia”, conclude Sardo.

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