Ambiente: don Sciortino (Vita pastorale), “brava Greta, ma non ignoriamo il contributo della Laudato si’”

“Se tutti, giustamente, plaudiamo a Greta Thunberg, paladina mondiale dell’ambientalismo, non può essere ignorato il prezioso contributo che Francesco ha dato con la Laudato si’”. Lo scrive il direttore di Vita Pastorale, don Antonio Sciortino, nell’editoriale del numero di aprile, anticipato al Sir. “Ci voleva l’ostinazione di una sedicenne per scuotere i grandi della terra. Dove non è riuscita la politica, ce l’ha fatta Greta Thunberg, giovanissima attivista svedese”, aggiunge. Ricordando che “la sua protesta ha mobilitato milioni di giovanissimi nelle città di cento nazioni, per sensibilizzare il mondo sulla gravissima crisi ambientale”, il direttore di Vita Pastorale ribadisce che “è stato uno sciopero globale per il più grande conflitto tra le generazioni”. “Da una parte i padri, che continuano – irresponsabilmente – a consumare le risorse della terra; dall’altra i figli, che rivendicano un differente modello di sviluppo economico e sociale”. Soffermandosi sull’enciclica, don Sciortino indica “un concetto davvero innovativo”, quello dell’“ecologia integrale”, “per farci comprendere come gli sfregi alla natura generano ingiustizie e disuguaglianze sociali”. “Il grido della terra violata è lo stesso grido dei poveri oppressi, che pagano il prezzo più alto dello sfruttamento insensato delle risorse della terra e dell’inquinamento”. Dell’enciclica, secondo il direttore di Vita Pastorale, “c’è una recezione tiepida anche tra i preti e i vescovi, che la considerano una questione ‘aliena’. O, al massimo, un tema minore. Non c’è stata una vera conversione ecologica globale”.

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