Vescovi del Lazio: al Divino Amore per il convegno “La rivoluzione della tenerezza”

700 persone, tra insegnanti di religione e operatori pastorali, sono attese oggi all’auditorium del santuario del Divino Amore a Roma per il convegno “La rivoluzione della tenerezza”, promosso dalla Commissione per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza episcopale laziale. Mons. Marco Gnavi è responsabile della Commissione: “Papa Francesco indica la tenerezza come chiave per i rapporti umani– spiega al Sir – L’indole ecumenica del convegno indica che come confessioni non possiamo bastare a noi stesse, ma serve una riflessione sinergica per aiutare i giovani a preferire i rapporti reali rispetto a quelli virtuali”. Apre i lavori il card. Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, “a sottolineare il coinvolgimento  di Roma e di tutti i centri della regione nell’assise” aggiunge mons. Gnavi. Tra i molti interventi in programma, il filosofo Umberto Galimberti propone una lettura laica sulla tenerezza; rav Benedetto Carucci Viterbo offre invece una prospettiva ebraica sul tema; ancora, è attesa una riflessione del direttore dell’Ufficio scuola del Vicariato di Roma, Rosario Salamone. Sono previste diverse testimonianze, mentre le conclusioni sono affidate al presidente della Commissione regionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, mons. Gerardo Antonazzo. “In un tempo in cui dominano linguaggi violenti e ricerca di sicurezza nell’isolamento dagli altri, vogliamo proporre l’empatia come stile per un futuro più stabile per le giovani generazioni” conclude mons. Gnavi.

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