Papa in Marocco: Gisotti, “la messa conclusiva sarà la più partecipata del Marocco”. Previsti 10mila fedeli

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

La seconda giornata del viaggio del Papa in Marocco, il 31 marzo, comincerà al mattino con la visita privata al Centro rurale per i servizi sociali di Témara, nella periferia della città. “Era un centro di formazione rurale tenuto dai Gesuiti”, ha spiegato Alessandro Gisotti, direttore “ad interim” della Sala Stampa della Santa Sede, durante il briefing di oggi, e ora è gestito dalle Figlie della Carità San Vincenzo de’ Paoli, “che sono molto impegnate con i bambini, soprattutto malati con gravi patologie, come le grandi ustioni”. Nel centro, tenuto da quattro religiose spagnole, c’è un dispensario e un centro di alfabetizzazione e formazione femminile. Il programma del viaggio papale prosegue con l’incontro nella cattedrale di Rabat con i sacerdoti, i religiosi, i consacrati e il Consiglio ecumenico delle Chiese. È prevista la testimonianza di un sacerdote “fidei donum” e quella di una suora, poi il discorso del Papa – che sarà tenuto in italiano, come gli altri due discorsi, mentre l’omelia della Messa a conclusione del viaggio sarà in spagnolo, con traduzione in arabo e francese – e l’Angelus. “La Messa nel complesso sportivo Principe Moulay Abdellahal sarà quella con più partecipazione della storia del Marocco”, ha annunciato Gisotti: “Ci si aspetta tra i 7 e i 10mila fedeli”. Alla cerimonia di congedo non sarà presente il re, ma un suo delegato. Oltre all’abituale seguito papale, ha reso noto Gisotti, saranno al seguito del Papa il card. Fernando Filoni, come perfetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, e mons. Miguel Ángel Ayuso Guixot, in qualità di segretario del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, mentre per la brevità del viaggio non sarà presente un dipendente vaticano. In merito all’assenza, per la prima volta in un viaggio papale, del direttore de “L’Osservatore Romano”, Gisotti ha dichiarato: “Non fa precedente, sarà presente nei prossimi viaggi”. “L’assenza di Andrea Monda – ha chiarito il portavoce – non è assolutamente legata alle recenti vicende del mensile dell’Osservatore Romano”. Durante gli spostamenti nelle due giornate, il Papa si muoverà in macchina chiusa, tranne il corteo dell’accoglienza iniziale.

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