Notizie Sir del giorno: corridoi umanitari, colletta Terra Santa, consiglio episcopale Cei, pensioni e quota 100, Erasmus+, Venezuela, Clericus Cup

Corridoi umanitari: arrivati questa mattina a Fiumicino 54 profughi dal Libano. “Siate anche voi protagonisti del mondo migliore di domani in Italia”

“È una gioia oggi. È la gioia di vedervi felici. Conosco i campi profughi in Libano. Sono luoghi tristi e poveri. Non c’è niente. Abbiamo visto le immagini delle città siriane distrutte dalla guerra. Qui troverete tutto un altro mondo. Vi chiediamo di essere anche voi protagonisti del mondo migliore di domani in Italia. Noi vi accogliamo. Siete nostri fratelli e sorelle. Andiamo avanti insieme. Benvenuti”. Con queste parole cariche di emozione il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, ha accolto questa mattina a Fiumicino 54 profughi siriani dal Libano grazie ai corridoi umanitari promossi dalla Comunità, dalla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e dalla Tavola valdese, in accordo con i ministeri dell’Interno e degli Esteri. Come le oltre 2.000 persone arrivate finora nel nostro Paese (tra cui circa 1.500 giunte dal Libano), i rifugiati saranno accolti da associazioni, parrocchie e comunità in diverse Regioni italiane e subito avviati in un percorso d’integrazione attraverso l’apprendimento della lingua per gli adulti, la scuola per i minori e l’inserimento lavorativo, una volta ottenuto lo status di rifugiato. (clicca qui)

Colletta Terra Santa: oltre 8 milioni e mezzo di euro di offerte nel 2018. Ma le spese superano le entrate

Ammonta a oltre 8 milioni e mezzo di euro (8.633.099,88) il totale delle offerte pervenute nell’anno 2018 per la Colletta di Terra Santa. Lo rende noto la Congregazione per le Chiese orientali. Grazie alla Colletta si provvede a devolvere contributi ai seminari, alle case di formazione religiosa e istituzioni culturali nei territori di competenza, sostenendo sotto varie forme (borse di studio, tasse universitarie e ogni altra necessità sanitaria) anche a Roma, giovani seminaristi e sacerdoti, religiosi e religiose e, compatibilmente con i fondi disponibili, alcuni laici. Per la formazione di seminaristi, sacerdoti e suore a Roma, mantenimento dei Collegi sono stati destinati 3.154.548,93 di euro e 690.846 al Pontificio istituto orientale. Per la formazione scolastica dei giovani della Terra Santa sono invece stati destinati 1.067.000 di dollari al Segretariato di Solidarietà, 900.000 alle Scuole del Patriarcato Latino di Gerusalemme, 1.300.000 alla Bethlehem University. La Congregazione, inoltre, contribuisce a sostenere le Chiese poste sotto la sua competenza, con sussidi, attinti dalla Colletta Terra Santa (1.573.500 di dollari e 15.145 di euro). Inoltre, per sussidi straordinari ed emergenze sono stati elargiti 350.000 dollari per la Siria. “Le spese superano la Colletta – conclude la Congregazione in una nota – e pertanto è necessaria una maggiore cooperazione e un impegno generoso dei cristiani di tutto il mondo verso i loro fratelli e sorelle della Terra Santa e del Medio Oriente”. (clicca qui)

Cei: dal 1° al 3 aprile il Consiglio episcopale permanente

Da lunedì 1° a mercoledì 3 aprile si svolge a Roma, presso la sede della Cei, la sessione primaverile del Consiglio episcopale permanente. Dopo l’Introduzione del card. Gualtiero Bassetti, i lavori prevedono una riflessione in vista dell’Assemblea generale ordinaria (Roma, 20-23 maggio), che sarà dedicata a “Modalità e strumenti per una nuova presenza missionaria” e quindi un confronto sugli Orientamenti pastorali della Chiesa in Italia. All’ordine del giorno del Consiglio anche il tema della gestione delle risorse finanziarie secondo i criteri etici di responsabilità sociale, ambientale e di governance; la proposta di costituzione di un Servizio nazionale per la pastorale delle persone con disabilità; un aggiornamento circa le Linee guida per la tutela dei minori nella Chiesa. Giovedì 4 aprile, alle 12, nella Sala Marconi di Palazzo Pio (Piazza Pia, 3), il segretario generale, mons. Stefano Russo, illustrerà in conferenza stampa il comunicato finale. (clicca qui)

Inps: le domande per le pensioni con quota 100 sono oltre 104 mila

In due mesi sono state presentate 104.390 richieste di pensione anticipata sulla base del requisito di “quota 100”. Il dato aggiornato è stato fornito dall’Osservatorio sulle pensioni dell’Inps. Oltre 35mila domande arrivano da persone con meno di 63 anni d’età e oltre 36mila riguardano dipendenti pubblici, che però potranno andare in pensione non da aprile (quando sono previste le prime uscite) ma dal primo agosto, nella “finestra” individuata per questa categoria. Per quanto riguarda la provenienza geografica, Roma supera nettamente Milano e Napoli.
Il dato complessivo delle pensioni attive dall’inizio dell’anno (escluse quelle dei dipendenti pubblici) è di 17.827.676 e tra queste circa 12,6 milioni sono inferiori a mille euro al mese, più di 10,9 milioni non arrivano a 750 euro. L’importo totale dei trattamenti è pari a 204,28 miliardi. L’età media dei pensionati è 74 anni (71,4 per gli uomini, 76 per le donne). (clicca qui)

Parlamento Ue: triplicare i fondi per Erasmus+ e aumentare gli assegni mensili per gli studenti all’estero

(Strasburgo) “Il nostro obiettivo è quello di rendere il nuovo programma Erasmus+ più facile da utilizzare e inclusivo, accessibile ed equo per tutti i gruppi di giovani e adulti, indipendentemente dalla loro situazione economica e da altre circostanze”. L’eurodeputato Milan Zver è il relatore del provvedimento votato oggi a Strasburgo che indica la necessità di triplicare i fondi per il programma comunitario di istruzione all’estero. “Erasmus+ non solo consente ai partecipanti di studiare e formarsi all’estero, ma contribuisce anche a rafforzare l’identità europea e a migliorare le opportunità di lavoro. Fornisce ai partecipanti – ha aggiunto il relatore – le conoscenze e le competenze per arricchire la loro vita personale e professionale. Credo che investire in Erasmus significhi investire nel futuro dell’Unione europea”. L’obiettivo del Parlamento – che si esprime in vista del budget pluriennale 2021-2027 – è che “un maggior numero di giovani prenda parte ai diversi programmi di mobilità per l’apprendimento”. (clicca qui)

Venezuela: ospedali in emergenza per nuovo blackout. Guaidó convoca un’altra giornata nazionale di protesta

Una nuova giornata nazionale di protesta è stata convocata per sabato 30 marzo dal presidente autoproclamato del Venezuela, Juan Guaidó, “contro le mancanze dei servizi pubblici e per chiedere la cessazione dell’usurpazione”. Due sono le alternative, ha spiegato ieri il presidente, mentre proseguiva in molte zone del Paese il blackout iniziato lunedì scorso: “O consegnarci all’oscurità che il regime pretende di imporci o continuare a organizzarci e a protestare per arrivare alla libertà”. Si moltiplicano, intanto, segnalazioni provenienti da vari ospedali del Paese, che non possono garantire assistenza sanitaria ai pazienti a causa dei problemi legati al blackout e al mancato funzionamento dei sistemi elettrici di emergenza. La situazione più grave, come in occasione del blackout delle scorse settimane, si registra nel nordovest, soprattutto nello stato del Zulia e nella sua capitale, Maracaibo. L’Unione europea nel frattempo ha stanziato altri 50 milioni di euro da destinare ad aiuti umanitari per il Venezuela e l’Organizzazione degli Stati americani ieri ha approvato una risoluzione proposta dalla Colombia, nella quale si chiede agli organismi di sicurezza venezuelani di non bloccare l’ingresso degli aiuti umanitari, ancora fermi in località di confine. (clicca qui)

Clericus Cup: dal 30 marzo la XIII edizione. Bosio (Csi), “trasmettere il messaggio dello sport per educare”

Torna dal 30 marzo a Roma la Clericus Cup che, giunta alla 13ª edizione, vedrà scendere in campo ancora una volta seminaristi e sacerdoti. Ma con una novità: nella fase a gironi, che prenderà il via sabato prossimo nel centro sportivo Pio XI, seminaristi e sacerdoti per la prima volta giocheranno in gironi distinti per evitare di contrapporre, fin dall’inizio, ventenni e quarantenni penalizzando ovviamente questi ultimi, spiega Vittorio Bosio, presidente del Csi (Centro sportivo italiano) che promuove il mundialito della Chiesa con il patrocinio dell’Ufficio nazionale del tempo libero, turismo e sport della Cei, del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, e del Pontificio Consiglio della cultura. Obiettivo del torneo, “trasmettere il messaggio dello sport per educare, il suo valore missionario e pastorale”. Sono 403 (tra giocatori e dirigenti delle squadre) i tesserati iscritti al torneo il cui slogan è “Giocare per credere”. Un totale di 359 calciatori di 67 nazionalità dei cinque continenti. Sono 34 gli italiani convocati tra i vari seminari diocesani. Messico e Nigeria i Paesi più rappresentati; in campo anche calciatori da Corea, Angola, Armenia, Venezuela e Sud Sudan. (clicca qui)

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