Ciclone Idai: Mozambico, dal Piemonte un gruppo medico di assistenza

Partito dal Piemonte il modulo medico Advanced medical post with surgery (Amp-S) della Maxiemergenza 118 per i luoghi colpiti dal ciclone Idai, in particolare il Mozambico. Lo segnala il “Corriere Eusebiano”, il settimanale dell’arcidiocesi di Vercelli. Un’unità chirurgica con possibilità di eseguire da 7 a 15 operazioni al giorno, trattamento di feriti minori fino a 100 pazienti al giorno, 20 posti per la degenza, con settori organizzati per terapia intensiva, radiologia, banca del sangue, farmacia, area di isolamento. Il team è composto da 48 unità tra medici, con diverse specializzazioni, e infermieri delle Aziende sanitarie e ospedaliere piemontesi, da 7 tecnici del Coordinamento del volontariato di Protezione civile del Piemonte, 2 elettricisti, 2 idraulici e 3 logistici. Il trasferimento del modulo in Mozambico, organizzato con partenze dalle basi dell’Aeronautica militare di Pisa e Villafranca, è iniziato domenica scorsa. Oltre al materiale medico, la società Smst di Torino ha fornito un quantitativo di acqua potabile in boccioni da 20 litri, per le prime necessità della missione, coordinata dal Dipartimento della Protezione civile. Prevista una permanenza sul posto di 20 giorni.

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