Bioeconomia: Coldiretti-Novamont, siglata intesa per la produzione di olio di girasole Made in Italy da utilizzare nelle bioraffinerie

“Nasce il primo patto nazionale per lo sviluppo di olio di girasole Made in Italy destinato alla produzione di biolubrificanti, bioplastiche e bioerbicidi e ottenuto dai campi del Belpaese”. Lo dice, in una nota diffusa oggi la Coldiretti, rendendo nota l’intesa siglata con Novamont, Filiera agricola italiana e Consorzio agrario dell’Umbria, “un ulteriore tassello, dopo la filiera del cardo in Sardegna, in direzione della bioeconomia circolare, basata sullo sviluppo di filiere agricole innovative, integrate nel territorio e connesse con le bioraffinerie del nostro Paese”.“L’accordo parte da una base di 25mila quintali di semi ottenuti dalla coltivazione di girasoli ad alto contenuto di acido oleico, con i quali si produrrà olio utilizzabile nelle bioraffinerie del gruppo Novamont – spiega la Coldiretti -.L’olio ottenuto può essere valorizzato anche in combinazione con altri oli vegetali da colture oleaginose a basso impatto nella direzione di sviluppo di bioprodotti ideati per fornire soluzioni uniche e sostenibili all’inquinamento degli ecosistemi, quali biolubrificanti per uso agricolo, monomeri per le bioplastiche, bioerbicidi a base di acido pelargonico”. “L’intesa con Novamont – afferma Ettore Prandini, presidente di Coldiretti – è un passo strategico importante per la costruzione di un’economia sostenibile che, partendo dagli agricoltori, estende i suoi benefici a tutta la filiera, dall’industria fino ai consumatori, unendo ricerca, innovazione e rispetto dell’ambiente”. Per Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont, il patto è invece “un tassello importante di un approccio strategico condiviso per mettere in pratica i concetti di bioeconomia circolare e di innovazione continua sui territori”.

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