Turismo religioso: mons. Chiavarini (amministratore delegato), “Orp a servizio di chi vuole fare un pellegrinaggio. Lourdes, Fatima e Terra Santa mete più ricercate”

L’Opera romana pellegrinaggi “non è un’agenzia di turismo che si mette a fare concorrenza alle altre, ma una realtà a servizio delle persone che vogliono fare un’esperienza spirituale”. Lo ha ricordato l’amministratore delegato, mons. Remo Chiavarini, che questa mattina ha firmato con Ivana Jelinic, presidente di Fiavet (Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo), un protocollo d’intesa per favorire una più stretta collaborazione con le agenzie di viaggio già specializzate nelle proposte che hanno come focus i pellegrinaggi di fede. “Molte volte le persone entrano nelle agenzie chiedendo un pellegrinaggio: il nostro intento è prima di tutto quello di metterci al servizio degli operatori affinché possano essere in grado di rispondere qualificatamente alle richieste dei pellegrini”, ha spiegato mons. Chiavarini, sottolineando che alla base del protocollo “c’è l’intenzione di stare insieme, di aiutarci, di sviluppare delle sinergie, senza gelosie”. Questa collaborazione potrebbe contribuire, ha aggiunto, “a far scoprire di più Roma, meta di turismo, anche sotto l’aspetto della fede, quindi come meta di pellegrinaggio”. “A livello turistico, su Roma c’è moltissimo ‘fai da te’: ci si rivolge all’Opera romana pellegrinaggi più per i servizi, come le visite alle basiliche o al Carcere Mamertino, che per le soluzioni alberghiere”, ha confermato il direttore generale, Claudio Cecchini, sottolineando che la maggior parte delle richieste riguardano mete internazionali. “Nel 2018, sono stati 12mila i pellegrini che hanno scelto una delle nostre proposte, il 93% dei quali si sono concentrati tra Lourdes, Fatima e la Terra Santa”, ha precisato Cecchini, evidenziando che “solo il 5% delle richieste è arrivato tramite agenzia di viaggio”.

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