Policlinico Gemelli: da oggi su reti Rai raccolta fondi con numero solidale 45587 per realizzare Centro nazionale di disabilità pediatrica

Parte oggi sulle reti Rai la campagna di raccolta fondi con il numero solidale 45587 per realizzare il Centro di riferimento nazionale per la disabilità pediatrica al Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma. Da oggi al 27 aprile è possibile donare 2 o 5 euro per dare realtà al progetto che ha l’obiettivo di assistere a 360° bambini con patologie complesse e disabilità e le loro famiglie grazie a un percorso sociosanitario dedicato nel quale all’assistenza medica multidisciplinare e alla ricerca clinica sarà affiancato uno specifico percorso sociosanitario. Il valore della donazione è di 2 euro per ciascun Sms inviato da cellulari Wind Tre, Tim, Vodafone, PosteMobile, Iliad, Coop Voce, Tiscali. E’ di 5 euro per le chiamate da rete fissa Twt, Convergenze, PosteMobile e di 5 e 10 euro da rete fissa Tim, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tiscali. “La disabilità pediatrica – dice il professor Eugenio Maria Mercuri, coordinatore del progetto e direttore della Neuropsichiatria infantile al Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS – è un insieme di patologie per lo più rare caratterizzate da un impatto sociale molto rilevante a causa della cronicità, del grado di compromissione funzionale e della ripetuta necessità di contatti con i servizi”. Patologie differenti tra loro, “ma legate da percorsi comuni che riguardano sia problematiche di tipo clinico (neurologiche, alimentari, gastroenterologiche, respiratorie, ortopediche) che di vita quotidiana (scuola, organizzazione del lavoro e della famiglia, codici di esenzione)”. Al centro della cura non c’è solo il bambino, ma l’intero nucleo familiare, e la complessità delle problematiche assistenziali di questi pazienti non si limita solo all’ambito medico specialistico, ma richiede una presa in carico socio-sanitaria integrata ed efficace. Obiettivo del progetto implementare azioni di formazione e informazione sulle diverse patologie, promuovere la ricerca clinica nel campo delle malattie che si manifestano in età pediatrica e implementare gli aspetti sociosanitari che riguardano il bambino e l’intero nucleo familiare.

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