Papa Francesco: Angelus, appello per Nicaragua, Nigeria e Mali. Chiede ai fedeli di pregare per il viaggio a Loreto

foto SIR/Marco Calvarese

“Dal 27 febbraio sono in corso in Nicaragua importanti colloqui per risolvere la grave crisi socio-politica in cui versa il Paese. Accompagno con la preghiera l’iniziativa e incoraggio le parti a trovare al più presto una soluzione pacifica per il bene di tutti”. Lo ha detto il Papa, al termine dell’Angelus di ieri, in cui ha ricordato anche la beatificazione, in Spagna di Mariano Mullerat i Soldevila: “Padre di famiglia e medico, giovane, morì a 39 anni, si prese cura delle sofferenze fisiche e morali dei fratelli, testimoniando con la vita e con il martirio il primato della carità e del perdono. Un esempio per noi, a cui tanto costa perdonare, a tutti noi. Egli interceda per noi e ci aiuti a percorrere le strade dell’amore e della fraternità, nonostante le difficoltà e le tribolazioni. Un applauso al nuovo Beato!”. Poi il riferimento alla Giornata in memoria dei missionari martiri: “Nel corso del 2018, in tutto il mondo numerosi vescovi, sacerdoti, suore e fedeli laici hanno subito violenze; mentre sono stati uccisi quaranta missionari, quasi il doppio rispetto all’anno precedente”, ha fatto notare Francesco, secondo il quale “ricordare questo calvario contemporaneo di fratelli e sorelle perseguitati o uccisi a motivo della loro fede in Gesù, è un dovere di gratitudine per tutta la Chiesa, ma anche uno stimolo a testimoniare con coraggio la nostra fede e la nostra speranza in Colui che sulla Croce ha vinto per sempre l’odio e la violenza con il suo amore”. “Preghiamo per le numerose vittime degli ultimi attentati disumani avvenuti in Nigeria e in Mali”, l’appello: “Il Signore accolga queste vittime, guarisca i feriti, consoli i familiari e converta i cuori crudeli”. Infine un pensiero per il viaggio a Loreto, “nella Casa della Vergine”. “Ho scelto questo luogo per la firma dell’Esortazione Apostolica dedicata ai giovani”, ha spiegato il Papa ai fedeli: “Chiedo la vostra preghiera, affinché il ‘sì’ di Maria diventi il ‘sì’ di tanti di noi”.

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