Notizie Sir del giorno: Papa a Loreto, Mattarella alla Caritas, stati generali dell’editoria, plenaria a Strasburgo

Papa a Loreto: anche io pellegrino nella “Casa di Maria”, grazie ai frati Cappuccini per il loro servizio “continuato” al confessionale

“Le parole dell’angelo Gabriele a Maria: ‘Rallegrati, piena di grazia’, risuonano in modo singolare in questo Santuario, luogo privilegiato per contemplare il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio”. Lo ha detto il Papa, nel discorso tenuto sul piazzale del Santuario, dopo la Messa nella Santa Casa e la firma dell’esortazione apostolica ai giovani, a conclusione del Sinodo a loro dedicato. “Qui sono custodite le mura che, secondo la tradizione, provengono da Nazaret, dove la Vergine Santa pronunciò il suo ‘sì’, diventando la madre di Gesù”, ha ricordato Francesco: “Da quando quella che è denominata la ‘casa di Maria’ è diventata presenza venerata e amata su questo colle, la Madre di Dio non cessa di ottenere benefici spirituali in coloro che, con fede e devozione, vengono qui a sostare in preghiera. Tra questi oggi mi metto anch’io, e ringrazio Dio che me lo ha concesso proprio nella festa dell’Annunciazione”. (clicca qui)

Caritas: Mattarella, “la carità è cultura che non divide e rispetta le differenze”

(da Scanzano Jonico) “La carità è cultura che non divide, che rispetta le differenze, che ha riguardo per l’ambiente e promuove il bene comune. La carità conferisce concretezza all’ideale umanistico e consente di tenere sempre vivo quel proposito di sviluppo”. Sono le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel telegramma inviato ai partecipanti al 41° convegno nazionale delle Caritas diocesane, che si apre oggi e fino al 28 marzo a Scanzano Jonico (Matera). Mattarella ricorda che “il lavoro di costruzione e di continuo rafforzamento, della rete di solidarietà umana che sostiene la nostra comunità civile è un’opera quanto mai preziosa, che la Caritas svolge fin dalla sua fondazione”. Il tema del convegno “Carità è cultura” è “un bel titolo”, scrive il Presidente, perché la dimensione della carità “è capace di caratterizzare la vita sociale, le relazioni umane, il senso stesso di comunità”: “E’ capace di incidere sulle ingiustizie, le povertà, le disuguaglianze, interagendo con le speranze e le preoccupazioni delle persone non meno di quanto non facciano i veloci mutamenti indotti dai nostri tempi”. I progetti di formazione che la Caritas rivolge ai giovani, prosegue Mattarella, “sono il patrimonio più importante di cui una comunità dispone” e a loro “va rivolta una cura particolarmente intensa, affinché possano davvero esprimere tutta la creatività e le potenzialità di cui sono capaci”. (clicca qui)

Abusi: p. Lombardi, attenzione alle vittime è “priorità” e “deve far parte strutturalmente del ministero del vescovo”

“La priorità dell’ascolto delle vittime è stata ribadita da tutti i gruppi, dove si è riconosciuta la forza delle testimonianze ascoltate per raggiungere la comprensione più adeguata dei problemi, della gravità delle sofferenze e della profondità delle ferite, e quindi della gravità dell’occultamento e della negligenza nell’agire per rispondere alle vittime, per fare giustizia e impedire ai colpevoli di ripetere i crimini”. È quanto scrive padre Federico Lombardi, presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Ratzinger-Benedetto XVI e moderatore dell’Incontro per la Tutela dei minori in Vaticano nel volume, appena pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana, “Consapevolezza e purificazione”.  “Spesso le ferite profonde nelle vittime sono causate non solo dal fatto degli abusi, ma anche in gran parte dall’esperienza del rifiuto di essere ascoltate”, annota Lombardi: “Ciò ha spesso provocato un risentimento profondo e ha indurito gli atteggiamenti critici. Anche se è difficile, è giusto continuare a coltivare un atteggiamento di ascolto verso tutte le vittime”. “Per garantire l’ascolto occorre provvedere persone e luoghi precisi, conoscibili dalle vittime e dai loro familiari”, la proposta: “Ciò non esime tuttavia i vescovi dall’esercitare anch’essi l’ascolto in prima persona, ciò che è necessario per comprendere la natura e la profondità dei problemi”. (clicca qui)

Editoria: Conte, “settore delicato e fondamentale per il buon funzionamento della nostra democrazia”

“C’è la necessità di una riflessione comune, di condividere alcuni suggerimenti, perché compete al governo esprimere un indirizzo politico e cercare di impostare una riforma per il settore” dell’informazione e dell’editoria. “È da anni che se ne parla, da anni che non si fa nulla”. Lo ha affermato questa mattina il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, aprendo presso la sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri la cerimonia di avvio degli Stati Generali dell’editoria. “Da anni sentiamo parlare di cambiamenti risolutivi e definitivi”, ha proseguito il premier, secondo cui “il settore è delicato e fondamentale per il buon funzionamento della nostra democrazia”. Conte ha parlato di un “percorso condiviso”, “impegnativo, articolato ed inclusivo” per “elaborare una proposta di riforma”. “Vogliamo raggiungere l’obiettivo di avere un sistema dell’informazione e dell’editoria nuovo, efficiente, equo e libero. Non vogliamo stravolgere alcunché ma migliorare il sistema con il vostro aiuto”, ha sottolineato Conte, spiegando che i lavori prenderanno in esame cinque aree tematiche: informazione primaria (agenzie), giornalisti e operatori del settore, editoria a 360° e pluralismo informativo, mercato e trasparenza, cittadini e il loro diritto ad essere correttamente informati. (clicca qui)

Parlamento Ue: Strasburgo, terz’ultima plenaria prima delle elezioni. In agenda Copyright on line e plastiche monouso

(Strasburgo) Un dibattito sulle proposte per la lotta ai reati finanziari e fiscali apre questo pomeriggio la sessione plenaria dell’Europarlamento, riunito per la terz’ultima volta prima di lasciare il passo alla campagna per le elezioni del 23-26 maggio (le due prossime plenarie saranno a inizio aprile a Bruxelles e a metà aprile ancora a Strasburgo). Seguirà un confronto culla soppressione dei cambi stagionali dell’ora e sul mercato interno dell’energia elettrica. Le votazioni su questi, e altri, argomenti, sono previste per domani in emiciclo. Martedì mattina uno dei temi-chiave della plenaria: il diritto d’autore nel mercato unico digitale (voto martedì mezzogiorno), ovvero la normativa sul Copyright on line. La plenaria prevede fra gli altri temi: plastiche monouso (“Riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente”), emissioni delle autovetture nuove e dei veicoli commerciali leggeri; istituzione dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale. (clicca qui)

Carlo Acutis: mons. Russo (Cei), “santità un cammino possibile nella semplicità”. Mons. Sorrentino (Assisi), “partire dalla bellezza della vita”

“La santità è qualcosa che in qualche modo ci assomiglia, verso cui dovremmo avere come una sorta di connaturalità”. Lo ha detto il segretario generale della Cei, mons. Stefano Russo, durante la presentazione del libro “Originali, non fotocopie – Carlo Acutis e Francesco di Assisi”, scritto dal vescovo di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, che si è tenuta ieri alla Sala stampa del Sacro Convento di Assisi. “Per i cristiani c’è una chiamata comune alla santità. Da queste pagine – ha aggiunto mons. Russo – emerge come la santità è davvero un cammino possibile nella semplicità della vita di un ragazzo che ha saputo darci anche questa leggerezza del tratto rispetto alla sua risposta quotidiana alla chiamata del Signore”. Secondo il segretario generale della Cei, “Carlo ci fa vedere che la santità è qualcosa che avviene nell’attimo presente della vita, non è qualcosa che è avvenuto o avverrà, ma è qualcosa che avviene nella semplicità della vita di ogni giorno quando ci si mette davanti al Signore cercando di rispondere con la propria vita alla sua chiamata. Un santo è sempre originale perché è una risposta particolare alla chiamata dell’amore di Dio”. (clicca qui)

Colombia: preoccupazione dei vescovi per la situazione del Chocó e delle regioni sudoccidentali. Appello al dialogo

Grande preoccupazione viene espressa dalla Conferenza episcopale colombiana (Cec), per la situazione di violenza, violazioni di diritti umani e povertà che si vive nel dipartimento occidentale del Chocó, che sorge lungo la costa del Pacifico, ma anche delle altre zone sudoccidentali del Paese.
In un comunicato diffuso sabato, firmato dal presidente e dal segretario generale della Cec, rispettivamente mons. Óscar Urbina Ortega, arcivescovo di Villavicencio, e mons. Elkin Fernando Álvarez Botero, vescovo ausiliare di Medellín, viene espressa “vicinanza” sia ai vescovi di quelle regioni, sia “a tutte le persone che stanno soffrendo per la violenza, la carenza di ciò che serve per vivere, la disoccupazione, la mancanza di opportunità per avere una vita degna”. Un pensiero particolare va, da parte dei vescovi, a coloro che in questo scenario hanno perso dei familiari.
La Cec rivolge un messaggio al Governo nazionale, alle comunità e alle organizzazioni sociali, perché scelgano il dialogo come strumento previo per raggiungere le soluzioni rispetto a questi conflitti”. (clicca qui)

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