Economia: Istat, tra il 2000 e il 2016 la produttività del lavoro in Italia è aumentata solo dello 0,4%

Tra il 2000 e il 2016 la produttività del lavoro in Italia è aumentata solo dello 0,4%, a fronte di oltre il 15% in Francia, Regno Unito e Spagna, e del 18,3% in Germania. È uno dei dati contenuti nell’edizione 2019 del “Rapporto sulla competitività dei settori produttivi” diffuso oggi dall’Istat.
Questa, spiega l’Istituto nazionale di statistica, è tra “le differenze più significative” rispetto ai Paesi dell’aerea euro.
“Il rallentamento della crescita italiana nel corso del 2018 si inserisce in un contesto di indebolimento del ciclo internazionale condiviso da tutte le principali economie europee. Nel nostro Paese – si legge nel rapporto – la flessione è stata più accentuata, ampliando nuovamente il divario di crescita rispetto all’area dell’euro che si era ridotto nel biennio precedente”. L’Istat sottolinea che “la decelerazione dei consumi delle famiglie ha accomunato Italia e Germania” e che “la dinamica degli investimenti fissi lordi in Italia è stata invece significativa e più accentuata di quella registrata nelle principali economie dell’area euro, anche se permane il divario accumulato negli anni precedenti”. “Quanto all’export italiano, il rallentamento del 2018 (in valore) è stato più marcato per gli scambi con i Paesi extra-Ue, su cui hanno influito fattori di domanda e un andamento del cambio sfavorevole. Tuttavia, nel complesso, la performance dell’Italia è piuttosto simile a quella dei principali Paesi europei”.
“D’altra parte – sottolinea l’Istat –, sul fronte della competitività né il costo del lavoro né l’evoluzione dei prezzi sembrano avere svolto un ruolo di freno per il Paese. Inoltre, negli anni più recenti la dinamica dei tassi di profitto – in discesa – e quella degli investimenti – in risalita – sono state sostanzialmente analoghe a quelle medie dell’area euro”.

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