Diocesi: Ragusa, al Museo della cattedrale incontro su “Storie dell’arte in terra iblea tra ‘700 e ‘800”

“Storie dell’arte in terra iblea tra ‘700 e ‘800” è il titolo dell’incontro in programma giovedì prossimo, alle 18, nelle sale del Museo della cattedrale di Ragusa. L’iniziativa è organizzata dall’Ufficio beni culturali della diocesi di Ragusa a margine della mostra “Mater Dolorosa – L’iconografia dell’Addolorata nell’arte iblea” in corso proprio nei locali del Museo. Si tratta di un momento di dibattito attorno alle pagine più inedite della storia dell’arte iblea tra Settecento e Ottocento. Partendo dagli artisti le cui opere sono esposte nella mostra – Simone Ventura, i fratelli Vaccaro, Gaetano Distefano – ci si soffermerà sulle dinamiche storico-artistiche che hanno interessato il nostro territorio riscoprendo (e in taluni casi scoprendo) alcuni dei capolavori che le nostre chiese ospitano. I lavori saranno aperti da Fabrizio Occhipinti (presidente dell’associazione culturale San Giovanni Battista di Ragusa). Seguiranno le relazioni di Giuseppe Cultrera (“Simone Ventura. Un pittore ibleo del ‘700”) e Giorgio Flaccavento (“Il XIX secolo e la pittura iblea: artisti, mode e maniere”). La mostra sull’Addolorata si può visitare fino al 21 aprile, dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 13. Sono esposte dodici opere (undici tele e una statua) provenienti da Comiso, Giarratana, Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo e Ragusa. Tra le opere presentate anche la tela raffigurante l’Addolorata, realizzata dai fratelli Vaccaro nel 1862, restaurata nel 2004 dalla Soprintendenza con fondi regionali e mai più mostrata in pubblico.

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