Cina: Conte, “Italia apprezzata per propensione al dialogo e al multilateralismo”

“L’Italia è apprezzata livello internazionale per la nostra assenza di ambizioni egemoniche, per la nostra propensione al dialogo e al multilateralismo e io aggiungo un multilateralismo efficace” Lo ha detto il premier Giuseppe Conte intervenendo, a Roma, presso la sede de La Civiltà Cattolica, alla presentazione del libro “La Chiesa in Cina. Un futuro da scrivere”. C’è stato “un grande clamore mediatico per la decisione dell’Italia di firmare questo Memorandum, in quanto primo Paese del G7, mentre non ha fatto notizia che siamo in ritardo nel traffico commerciale rispetto agli altri Paesi europei”. Secondo il presidente del Consiglio dal dibattito sembrava quasi “come se fossimo di fronte a una scelta di campo strategica, tra la nostra tradizionale collocazione euro-atlantica e un asserito asservimento alla Cina. Al contrario, con la firma di questo Memorandum l’Italia non ha fatto altro che avviare, in assoluta trasparenza, che mi sembra molto più corretto rispetto agli alleati, un nuovo percorso di dialogo e di collaborazione con la Cina, in adesione con le norme dell’Unione europea e in raccordo con le strategie dell’Unione verso la Cina, senza arretrare di un passo sui principi di trasparenza, apertura, parità di trattamento e sostenibilità a noi cari. Principi che sono stati inseriti nel Memorandum”, che “costituisce un esempio ulteriore della determinazione dell’Italia a dialogare e a collaborare con la Cina, mantenendo fermi i valori di pluralismo e della tutela dei diritti”.
Conte si è poi detto interessato agli sviluppi del dialogo tra la Cina e il Vaticano: “La Santa Sede mira alla salus animarum, lo Stato italiano al benessere dei cittadini. La Santa Sede mira alla libertas ecclesiae, lo Stato italiano a intensificare le opportunità economiche in un quadro di rispetto delle regole”, ha concluso A proposito di diritti umani, ci sono, ha ricordato il premier, “ong per supplire alle carenze dello Stato. Si tratta di realtà organizzative che agiscono per rispondere in maniera più efficace in unsettore come la salvaguardia dell’ambiente, l’istruzione nelle aree rurali, l’assistenza sanitaria. Il governo cinese pur non concedendo particolari agevolazioni a queste ong, comunque ne apprezza l’operato”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia