Brexit: May (premier), rinviato voto su accordo di recesso. Corbyn (Labour), cerchiamo soluzioni alternative

(Londra) “La maggioranza a Westminster per approvare il withdrawal agreement (accordo di recesso) non c’è e, quindi, domani non si voterà”. Con queste parole la premier Theresa May ha annunciato ai deputati che vuole evitare una terza sconfitta sull’accordo firmato con la Ue che regola il periodo di transizione del Regno Unito dopo Brexit fino al dicembre 2020. Non hanno portato a nulla le trattative che il primo ministro ha condotto in mattinata con Arlene Foster, la leader del partito nordirlandese, dal quale May dipende per la maggioranza in parlamento. Il primo ministro ha detto che continuerà a condurre le sue trattative e spera di arrivare al voto ma ha chiarito che “non esistono alternative al withdrawal agreement”. “Se il parlamento non vota per il mio accordo e vuole evitare il no deal, l’uscita senza accordo dalla Ue allora un’estensione più lunga sarà inevitabile e il Regno Unito dovrà partecipare alle elezioni europee di maggio”. Il primo ministro ha detto anche che darà tempo a quei parlamentari che vogliono proporre una serie di “voti indicativi” per scoprire per quale soluzione esiste una maggioranza in parlamento ma non ritiene che questa sia la strada da percorrere. Alla premier ha risposto il leader dell’opposizione Jeremy Corbyn che ha definito il “withdrawal agreement” “morto” e ha detto che Labour sta cercando soluzioni alternative.

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