Abusi: p. Lombardi, tra le proposte “linee guida” ma anche “codici di condotta” per i vescovi e i sacerdoti

“Molti vescovi non conoscono con la chiarezza necessaria quali sono i loro compiti e doveri di fronte ai problemi degli abusi sessuali”. Lo scrive padre Federico Lombardi, presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Ratzinger-Benedetto XVI e moderatore dell’incontro in Vaticano per la Tutela dei minori, nel volume “Consapevolezza e purificazione”, appena pubblicato dalla Libreria editrice vaticana (Lev). Durante l’incontro di febbraio, riferisce Lombardi, “si è molto insistito che non solo vanno redatte, pubblicate, attuate, verificate, le Linee guida delle Conferenze Episcopali (già da anni richieste dalla Congregazione per la Dottrina della Fede ed effettivamente realizzate dalla maggioranza delle Conferenze); ma anche che si realizzi e si pubblichi un Vademecum per tutti i vescovi, da cui risultino chiaramente i loro compiti e doveri e la obbligatorietà delle norme. La preparazione di un tale Vademecum è stata annunciata da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede ed è molto attesa”. “Si è anche parlato di ‘Codici di condotta’ per i vescovi e per i sacerdoti”, prosegue Lombardi: “Come pure dei doveri di una corretta ‘amministrazione’ diocesana. Tutto ciò è importante perché si possa procedere efficacemente anche nella direzione del “rendere conto” delle proprie responsabilità (accountability) e della valutazione del modo in cui le responsabilità di governo sono state esercitate”. Tra gli altri argomenti del summit vaticano, la collaborazione dei laici, e in particolare delle donne, nell’azione di contrasto agli abusi.

 

 

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