Sport: Special Olympics, conclusa l’edizione 2019, delegazione italiana pronta a tornare a casa. “Hanno vinto sui pregiudizi”

Cala il sipario sull’edizione 2019 di Special Olympics, che si è svolta ad Abu Dhabi. Dal 14 al 21 marzo oltre 7mila atleti con e senza disabilità intellettive, provenienti da ogni parte del mondo, hanno gareggiato in 24 discipline sportive. La delegazione italiana, composta da 115 atleti azzurri, farà rientro a casa domani. Il loro aereo atterrerà all’aeroporto di Fiumicino alle 13.05. “I nostri atleti azzurri faranno tesoro di questa esperienza appena vissuta – dichiara Alessandra Palazzotti, direttore nazionale di Special Olympics -. Manterranno alte nel tempo l’autonomia e l’autostima raggiunte in questi giorni. Loro sono i Game Changers, così Special Olympics li ama chiamare in tutto il mondo, coloro che non si arrendono alle difficoltà e, se pensano che siano sbagliate, le regole del gioco le cambiano. Hanno rivoluzionato le prospettive da cui guardare le persone con disabilità intellettive, hanno vinto tante medaglie ad Abu Dhabi, ma soprattutto hanno vinto sui dubbi, le perplessità e i pregiudizi di chiunque li abbia guardati giocare. Il tutto ancora una volta attraverso lo straordinario potere dello sport”. Il compito che attende oggi gli atleti di Special Olympics è quello di “raccontare ad altri questa esperienza, condividendo il più possibile le emozioni provate”, spiega Palazzotti. “Solo così l’inestimabile valore di questo viaggio moltiplicherà arrivando a coinvolgere un numero sempre crescente di giovani e di potenziali atleti Special Olympics – aggiunge -. Ci sono ancora tante persone con disabilità intellettive, troppe, che non sanno di avere l’opportunità di fare sport, di migliorare sensibilmente la propria vita. Vogliamo trovarle, farle uscire di casa, far loro scoprire in prima persona ciò che i nostri 115 atleti azzurri hanno vissuto sulla propria pelle”.

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