Papa Francesco: a Ctg, fatevi “compagni di viaggio dei vostri coetanei”. “È brutto quando un giovane vivacchia”, “va in pensione”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Tanti giovani, invece che desiderosi di costruire il futuro, si sentono purtroppo disillusi e demotivati. Forse a causa del pessimismo che li circonda, non osano volare in alto, ma si accontentano di sopravvivere o di vivacchiare”. È la fotografia dell’universo giovanile scattata dal Papa, durante l’udienza concessa oggi, in Aula Paolo VI, ai dirigenti e ai soci del Centro turistico giovanile, in occasione del 70° anniversario della sua fondazione. “È brutto, quando un giovane vivacchia e non vive, è un giovane in pensione, ed è brutto che un giovane vada in pensione!”, ha aggiunto a braccio. “Proprio alla luce della vostra spiritualità, potete farvi compagni di viaggio di tanti vostri coetanei; potete aiutarli a far riaffiorare l’entusiasmo, se non lo percepiscono più perché sepolto dalle macerie del disincanto o dalla polvere densa dei cattivi esempi”, l’invito di Francesco, secondo il quale “la condivisione del tempo libero come tempo di qualità può diventare una buona chiave per aprire la porta del cuore di tanti giovani, generando legami di amicizia capaci di veicolare valori autentici e la stessa fede”. “Il riconoscimento, ottenuto dal Centro turistico giovanile da parte dei più alti organi dello Stato, della finalità assistenziale e – soprattutto – di promozione sociale, vi confermi nei vostri propositi e vi sproni a un impegno sempre più generoso”, ha esortato il Papa, assicurando che “la Chiesa vi guarda con riconoscenza e speranza, e vi invita a professare sempre con fierezza la vostra cattolicità: essere cattolici non significa essere chiusi dentro a un recinto, ma al contrario aperti al mondo, desiderosi di incontrare perché intenzionati a vivere ‘secondo il tutto’ e per il bene di tutti”.

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