Femminicidi: Sos Villaggi dei bambini, preoccupazione per “sentenza Manduca”. Incrementare fondo per orfani

Sos Villaggi dei bambini esprime preoccupazione per la sentenza della Corte d’appello di Messina che ha annullato il risarcimento riconosciuto ai tre figli minorenni di Marianna Manduca, uccisa dal marito nel 2007. Il verdetto di primo grado del 2017 aveva concesso ai figli della donna un risarcimento di 259.000 euro, dopo avere riconosciuto la responsabilità civile dei magistrati che non avevano fatto abbastanza per proteggere la loro mamma, nonostante le dodici denunce presentate dalla donna. Per la Corte d’appello, invece, “il marito l’avrebbe uccisa lo stesso”. In Italia, sono oltre 400 mila i bambini e ragazzi che hanno assistito a episodi di violenza dentro casa. “La sentenza della Corte d’appello di Messina è preoccupante e ribadisce la necessità di costruire una rete solida ed efficace per evitare che queste situazioni si possano ripetere in futuro – dichiara Roberta Capella, direttore generale di Sos Villaggi dei bambini – Istituzioni, enti, associazioni e centri antiviolenza, insieme ai singoli cittadini, devono collaborare per abbattere tutte quelle barriere culturali che non portano a considerare seriamente ogni minimo accenno a possibili episodi di violenza. Inoltre, è evidente l’esigenza concreta di incrementare e adeguare il fondo destinato agli orfani di femminicidio, che ha subito una riduzione significativa con l’ultima legge di Bilancio”. L’organizzazione è da anni in prima linea al fianco di mamme vittime di maltrattamento che chiedono protezione per loro stesse e per i propri figli con il progetto “Mammabambino” – rete di alloggi in grado di accogliere circa 33 giovani donne con i loro figli, per un totale di circa 100 beneficiari l’anno – e  lavora quotidianamente al fianco di queste donne per aiutarle a riconquistare la loro autonomia.

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