Diocesi: Bologna, delegazioni visiteranno sale di preghiera musulmane in città e provincia come segno di amicizia dopo strage in Nuova Zelanda

Oggi, 22 marzo, la Chiesa di Bologna con alcune delegazioni visiterà, poco prima della preghiera del Venerdì, diverse sale di preghiera musulmane presenti in città e provincia, come segno di amicizia e solidarietà anche in relazione ai fatti di sangue e terrore avvenuti nei giorni scorsi in Nuova Zelanda. “In questo – si legge in una nota della diocesi di Bologna – guidano le parole del Documento di Abu Dhabi recentemente firmato dall’imam di Al Azhar e da Papa Francesco: ‘In nome di Dio che ha creato tutti gli esseri umani uguali nei diritti, nei doveri e nella dignità, e li ha chiamati a convivere come fratelli tra di loro, per popolare la terra e diffondere in essa i valori del bene, della carità e della pace. In nome dell’innocente anima umana che Dio ha proibito di uccidere, affermando che chiunque uccide una persona è come se avesse ucciso tutta l’umanità e chiunque ne salva una è come se avesse salvato l’umanità intera’”.
“Come credenti nel Dio unico, Signore della vita e giudice delle azioni degli uomini e come concittadini che intendono ‘adottare la cultura del dialogo come via; la collaborazione comune come condotta; la conoscenza reciproca come metodo e criterio’ – prosegue la nota -, vogliamo continuare a lavorare, con questi sentimenti e queste intenzioni, per superare ogni logica di inimicizia e contribuire alla pace sociale”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo