Argentina: i vescovi indicono una giornata di preghiera in risposta aggressioni a immagini Vergine

Una giornata di preghiera, il prossimo 25 marzo, festa dell’Annunciazione, “per chiedere che impariamo ad apprezzare le nostre convinzioni più profonde e a rispettarci nelle differenze, così da poter ritornare a un cammino di convivenza vissuta nella tolleranza e nella pace”. È questa la risposta della Chiesa argentina alle aggressioni di cui sono state oggetto, in varie parti del Paese, diverse immagini della Vergine Maria. Si va da una finta giustificazione artistica all’attacco diretto.
Si legge nella nota diffusa dalla Giunta esecutiva della Conferenza episcopale argentina: “Facciamo eco ai fedeli che hanno manifestato il loro dolore e la loro indignazione. Apprezziamo il diritto alla libertà di espressione, ma non possiamo fare a meno di esprimere la nostra tristezza e il nostro fermo rifiuto quando queste azioni danneggiano la sensibilità religiosa. Non giudichiamo l’espressione di un’opinione, ma facciamo un’osservazione oggettiva: le immagini che per i cattolici sono sacre sono state sfigurate”.
Infatti, dietro all’iconografia religiosa “c’è la fede di gran parte del nostro popolo, che trova in queste immagini un punto di contatto con ciò in cui crede ed è oggetto della sua devozione. Come vescovi, abbiamo la missione di prenderci cura di questa fede, quindi non possiamo tacere o lasciare che questa situazione passi. inosservata La libertà di opinione e l’espressione religiosa non possono diventare uno strumento di offesa. La coesistenza pacifica nella diversità è possibile solo nel rispetto reciproco”, concludono i vescovi.

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