Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Consiglio europeo decide sul Brexit. Libia, manca cibo nel centro per migranti

Brexit: May attacca i parlamentari. “Il ritardo non è colpa mia”. Oggi vola a Bruxelles per il summit Ue

“Un grande rammarico personale il ritardo sul Brexit”. “Eppure la colpa non è mia, ma dei parlamentari che hanno rimandato l’approvazione del trattato che ho firmato con la Ue”. Parla soltanto per pochi minuti la premier Theresa May, dall’interno di Downing street, e si rivolge alla nazione. A tutti i cittadini britannici che “sono stanchi di questo processo e vogliono che finisca prima possibile”, dice. Il discorso di ieri sera lascia strascichi nella politica britannica e in quella europea: oggi la May è attesa a Bruxelles per il Consiglio europeo che deve decidere un eventuale slittamento del Brexit. “Sono dalla vostra parte e vi capisco”, aggiunge verso i cittadini. “Capisco la vostra preoccupazione perché Brexit ha assorbito tutte le nostre energie e non sufficiente attenzione è stata dedicata ad altre cose importantissime come la sanità e le scuole”, dice il primo ministro britannico. E poi mette il dito su quel conflitto costituzionale tra governo e parlamento che impedisce al processo di Brexit di arrivare a compimento. “I deputati hanno evitato di fare una scelta”, dice la premier. “Mozione dopo mozione e emendamento dopo emendamento hanno detto quello che non vogliono ma non hanno detto quello che vogliono”. “Tocca a loro decidere, la prossima settimana, se vogliono finalmente approvare il mio accordo e accogliere l’offerta della Ue di un’estensione della Brexit”. La premier spiega anche di non “avere alcuna intenzione di ritardare il Brexit oltre il 30 giugno”. A Westminster, qualche ora prima, aveva accusato il parlamento di giocherellare col proprio ombelico, incapace di prendere decisioni.

Consiglio europeo: vertice dei 28 leader su Brexit, Cina, Ucraina, “disinformazione” e minacce alla democrazia

“Oggi ho ricevuto una lettera dal primo ministro May, in cui si rivolge al Consiglio europeo con due richieste: approvare il cosiddetto accordo di Strasburgo tra il Regno Unito e la Commissione europea e estendere il periodo di Articolo 50 fino al 30 giugno 2019”. Inizia così la lettera inviata da Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, ai 28 capi di Stato e di governo convocati per oggi a Bruxelles. La riunione inizierà nel pomeriggio e si protrarrà fino a domani: all’ordine del giorno sono iscritti il Brexit (decisione per un eventuale rinvio del recesso del Regno Unito), il prossimo summit Ue-Cina, la situazione in Ucraina, il cambiamento climatico, il problema della “disinformazione” che minaccia la democrazia e mette in pericolo le elezioni di maggio. Il Consiglio europeo discuterà della situazione economica alla presenza del presidente Bce Draghi.

Cronaca: Castelvetrano, loggia massonica segreta, 27 arresti. Reati contro la pubblica amministrazione

Operazione contro una loggia massonica segreta a Castelvetrano, il paese natale del boss latitante Matteo Messina Denaro. I carabinieri, coordinati dalla Procura, stanno eseguendo 27 arresti per reati contro la pubblica amministrazione, contro l’amministrazione della Giustizia nonché associazione a delinquere segreta. Altre dieci persone – secondo l’Ansa – sono indagate a piede libero. Arrestati anche esponenti politici come l’ex deputato regionale di Forza Italia Giovanni Lo Sciuto, l’ex sindaco di Castelvetrano Felice Errante e l’ex presidente dell’Ars ed ex deputato nazionale di Forza Italia Francesco Cascio. Le 27 persone arrestate dai carabinieri nell’ambito dell’operazione “Artemisia” devono rispondere, a vario titolo, di corruzione, concussione, traffico di influenze illecite, peculato, truffa aggravata, falsità materiale, falsità ideologica, rivelazione ed utilizzazione del segreto d’ufficio, favoreggiamento personale, abuso d’ufficio e associazione a delinquere segreta finalizzata ad interferire con la pubblica amministrazione (violazione della cosiddetta legge Anselmi).

Migrazioni: Msf, carenza di cibo nel centro di detenzione statale libico di Sabaa. Bambini malnutriti

Le sofferenze dei centri di detenzione per migranti in Libia sono note ma ora Medici senza frontiere ha pubblicato un rapporto che documenta un loro aspetto: la carenza di cibo e la malnutrizione anche gravissima che colpisce soprattutto i bambini. Il caso preso in esame dal rapporto è quello di Sabaa, uno dei sette centri di detenzione di Tripoli gestiti da una divisione del ministero dell’Interno libico, quindi non da trafficanti, uno dei cinque a cui dottori di Msf ha accesso almeno una volta a settimana. A Sabaa sono rinchiuse al momento più di 300 persone – eritrei ma anche sudanesi, nigeriani, camerunensi e ghanesi – di cui circa un terzo sono bambini e ragazzi sotto i 18 anni. Più della metà dei detenuti ci vivono da almeno sei mesi. L’aspetto “più preoccupante” è la presenza di “malnutrizione gravemente acuta” nel 2% dei migranti nel complesso: una quota che sale al 3% fra i bambini. “Allarmante” è anche la malnutrizione definita “moderatamente acuta”: 5% con un picco del 9% fra i piccoli.

Nuova Zelanda: strage di Christchurch, premier Ardern vieta la vendita di armi d’assalto nel Paese

Il primo ministro neozelandese Jacinda Ardern ha vietato con effetto immediato la vendita di armi d’assalto nel Paese, ancora sotto shock dopo la strage di Christchurch. Il divieto vale anche per le armi con caricatore esteso e “fucili semiautomatici di tipo militare”, come quelli utilizzati nel massacro di venerdì scorso. La premier ha detto che l’uomo arrestato ha acquistato l’arma legalmente e ha aumentato la capacità con un caricatore “acquistato facilmente online”.

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