Religiose: madre Cànopi, “i monaci non si ritirano dal mondo perché lo disprezzano ma per vederlo dalla parte di Dio”

“La cittadinanza comporta una dimensione locale e una dimensione mondiale; le sfide più grandi che le stanno di fronte quella della solidarietà, come pure quelle delle grandi problematiche internazionali quali la giustizia, la pace, l’immigrazione, la tutela dell’ambiente. Chiariti così i termini, risulta subito evidente che pure il monachesimo può e deve offrire, anche a questo livello, una sua specifica e necessaria testimonianza”. Lo scriveva in una riflessione per il Sir madre Anna Maria Cànopi, che si è spenta oggi all’età di 87 anni nel monastero di clausura dell’Isola di San Giulio. In preparazione del Convegno ecclesiale nazionale di Verona, madre Cànopi ricordava che “i monaci non si ritirano dal mondo perché lo disprezzano, ma se ne distanziano per poterlo vedere e amare dalla parte di Dio. La vita monastica contemplativa non è assenza di attività e estraneità alla vita sociale, bensì un modo di offrire a Dio il culto in spirito e verità e di stare accanto a tutti gli uomini come ‘sostegno’ di carità e ‘segno’ del giusto orientamento della strada che conduce tutti insieme alla salvezza”.

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