Pedofilia: Report Meter 2018, bambini 8-12 ma anche 0-2 anni. Aumenta deep web. “Politica indifferente”

Secondo il Report 2018 presentato oggi da Meter onlus a Pachino (Siracusa), i cyberpedofili scelgono preferibilmente foto e video di bambini fra gli 8 e 12 anni, perché navigatori solitari ed inesperti; seguono quelli fra i 3 e i 7, ma non mancano i piccolissimi 0 – 2 anni. “Parliamo di violenze su bambini inermi che non possono difendersi e che, se sopravviveranno, non racconteranno la violenza subita”, scrivono i curatori dell’indagine. I pedofili e i pedopornografi custodiscono e depositano il loro materiale sulle piattaforme di file sharing che permettono scambi veloci, a tempo, spesso anonimi. Il cloud è una delle principali tendenze, ma la vera frontiera del file sharing è il deep web, il lato oscuro della rete difficile da individuare ed esplorare. “Il lavoro di monitoraggio sulla pedofilia online rimane sempre argomento ignorato anche dalle forze politiche che non hanno interesse a mettere in agenda ed in prima linea questa importante lotta alla criminalità pedofila”, si legge nel Report. Di qui l’auspicio che “quanti hanno responsabilità di vigilanza e di giustizia si attivino affinché non rimanga il silenzio su ciò che accade giornalmente sul web”. Scarsa la vigilanza anche da parte di molte Polizie straniere.

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