Giustizia riparativa: Agia, tra le regole essenziali “volontarietà, partecipazione attiva, dialogo”

“La giustizia riparativa ha alcune regole, poche e semplici, ma tutte essenziali. Sono state fissate in alcuni documenti dell’Onu e del Consiglio d’Europa”. Lo precisa l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza rispondendo ai quesiti più frequenti sulla giustizia riparativa, in occasione del convegno “Incontrare la giustizia, incontrarsi nella giustizia” in corso stamattina, nella Sala della Lupa, alla Camera dei deputati, a Roma. La prima regola è “la volontarietà”: “Nessuno può essere costretto a partecipare a un percorso di giustizia riparativa, né se è vittima né se è autore di reato”. La seconda regola è “la partecipazione attiva delle persone coinvolte. Esse non sono destinatarie passive di un intervento o di un progetto, ma ne sono protagoniste e promotrici”.
La terza regola è “la dimensione relazionale del percorso”: “Il dialogo, l’incontro tra persone che hanno vissuto l’esperienza del reato da prospettive diverse è un elemento costitutivo”. Altre regole sono “la confidenzialità degli scambi, la gratuità del percorso, il non giudizio e il rispetto per tutte le persone coinvolte”.

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